Scienza e tecnologia

Ecco 3 giochi che da bambino adoravo e che ora non riesco più a sopportare

Quanti giochi avrò giocato durante la mi carriera di videogiocatore? Migliaia, anche se stabilire un numero preciso è impossibile. Tra questi ci sono giochi da bambino ho giocato e rigiocato e che oggi invece mi vengono a noia dopo una manciata di minuti. Ecco tre esempli emblematici.

Final Fight

Cito Final Fight ma in realtà il discorso è più ampio e si estende a buona parte dei picchiaduro a scorrimento dell’epoca. Da bambino li adoravo e li divoravo: Final Fight, Streets of Rage 2, Vendetta, Final Fight 2, Streets of Rage 3, Cadillacs and Dinosaurs (protagonista dello screenshot qui sotto), Turtles in Time… ma quante ore ci avrò giocato, a casa e in sala giochi? Ve lo dico io, centinaia, forse migliaia.Oggi invece è un genere che trovo molto noioso e ho veramente faticato a finire giochi come Streets of Rage 4 o TMNT Shredder’s Revenge, troppo lunghi, troppo semplici, troppo ripetitivi. E non va meglio se riprendo in mano i vecchi classici citati, Final Fight mi annoia al secondo stage, Cadillacs resta un capolavoro ma è veramente troppo lungo e al quarto livello mi viene voglia di mollare tutto. Idem Turtles in Time… all’epoca lo amavo, oggi lo trovo lentissimo nel gameplay. Sarà l’età…

Yoshi’s Island Super Mario World 2

Che bello era Yoshi’s Island su Super Nintendo, mai visto un gioco con uno stile così unico, vivace e colorato. Donkey Kong Country era uscito da poco ed aveva alzato l’asticella dei platform a 16-bit ma il gioco Rare partecipava ad un campionato a parte, siamo sinceri. Yoshi’s Island Super Mario World 2 lo si amava per quella grafica disegnata a mano e i colori pastello ovunque, per le meccaniche platform ben riuscite, per le fasi esplorative e per l’empatia che si creava tra Yoshi e Baby Mario.Elementi che a 12 anni mi facevano impazzire ma che 30 anni dopo trovo anche in questo caso noiosi. Baby Mario piange di continuo, eliminare i nemici tirando le uova non è così divertente e il backtracking tra i livelli andava bene quando ero un bambino con interi pomeriggi liberi, ma oggi purtroppo lo digerisco male.

Metal Slug

Ci ho giocato ovunque, al primo Metal Slug: in sala giochi, su SEGA Saturn, poi si Wii, PSP, PSP, sull’iPhone e chi più ne ha più ne metta. Anche qui purtroppo il gameplay, già ripetitivo all’epoca, oggi mi suona indigesto a lungo andare e dopo un paio di livelli devo posare il controller. Motivo? Tutte quelle urla di sottofondo mi irritano (evimascingun mi penetra veramente nelle orecchie) così come il dover sparare selvaggiamente all’infinito quasi senza una logica, colpendo tutto quello che si muove. Divertente, ma non fa più per me.


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