Basilicata

Potenza, scale mobili e ponte Musumeci, fondi dalla Regione

Trovati i fondi per la manutenzione della Scala Mobile “Prima” a Potenza. La maggioranza annuncia 17,5 milioni totali, ma la CGIL attacca: “Ancora troppa incertezza”. In arrivo anche 11 milioni per il Ponte Musumeci


POTENZA – Pare proprio che i soldi per la manutenzione della Scala Mobile “Prima” di Potenza siano stati trovati: lo scrivono i consiglieri regionali di maggioranza Michele Napoli, Maddalena Fazzari, Alessandro Galella, Fernando Picerno, Francesco Fanelli e Mario Polese, che ne parleranno questa mattina alle 11 nella Sala A del Palazzo del Consiglio regionale della Basilicat a Potenza.
Un incontro con i giornalisti per illustrare «l’impegno concreto della Regione Basilicata – si legge in una nota – a favore della città di Potenza attraverso importanti interventi infrastrutturali e strategici. Al centro della conferenza stampa gli stanziamenti complessivi pari a 17,5 milioni di euro, destinati a due opere simbolo della città».

SCALE MOBILI E PONTE MUSUMECI, OLTRE 17 MLN I FONDI ANNUNCIATI DALLA REGIONE

I finanziamenti sono due. Uno dei due riguarda appunto l’impianto meccanizzato che appartiene al sistema potentino dei trasporti: 6,5 milioni di euro per la ristrutturazione delle scale mobili, «infrastruttura essenziale per la mobilità urbana».

L’altro finanziamento è anche molto importante per la viabilità (ma anche per la sicurezza e in fondo anche per il patrimonio architettonico del capoluogo lucano): 11 milioni di euro per il restauro e la valorizzazione del Ponte Musmeci, «capolavoro dell’ingegneria del ‘900 ed elemento identitario di Potenza».

I consiglieri regionali del centrodestra «ribadiranno – è ancora scritto – come tali investimenti rappresentino una scelta politica chiara, volta a rafforzare il ruolo del capoluogo, migliorare la qualità della vita dei cittadini e sostenere uno sviluppo urbano moderno, accessibile e funzionale».

LE CRITICHE DELLA CGIL SULLA VICENDA DELLE SCALE MOBILI

Sulla questione si era registrata una posizione critica dei segretari generali Vincenzo Esposito (Cgil Potenza) e Michele Sannazzaro (Spi Cgil Potenza), congiuntamente a Rocco Pace della Filt Cgil Basilicata.

«Sulla vicenda della scala mobile “Prima” di Potenza – si legge nel loro comunicato – permane una situazione di incertezza che continua a penalizzare centinaia di cittadini e a compromettere un servizio pubblico essenziale per la mobilità urbana. All’incontro avuto con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe lo stesso ci aveva rassicurato sull’impegno della Regione Basilicata rispetto al sostegno economico per i costi dell’impianto chiuso dall’1 gennaio per fine vita, nelle more dell’arrivo dei finanziamenti nazionali destinati agli interventi di riammodernamento delle infrastrutture meccanizzate, risorse che, secondo quanto riferito, non risultavano ancora trasferite dal Ministero competente».

«PERMANE UNO STATO DI INCERTEZZA»

«Nella stessa giornata – proseguono i dirigenti sindacali – la Cgil di Potenza, lo Spi Cgil di Potenza e la Filt Cgil Basilicata hanno formalmente richiesto un incontro al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, al fine di sollecitare un suo diretto intervento presso il Governo nazionale per lo sblocco delle risorse e per garantire una soluzione strutturale alla problematica. Successivamente, attraverso dichiarazioni pubbliche alla conferenza stampa della maggioranza di centrodestra in Regione del consigliere , Michele Napoli (FdI), è emerso che il ministero dell’Economia e delle finanze avrebbe espresso parere favorevole sulla procedura di finanziamento, trasmettendo gli atti al ministero degli Affari Europei per i passaggi necessari all’accesso alle risorse».

SCALE MOBILI, FONDI, MANCANO AGGIORNAMENTI SULL’ITE

«A oggi, tuttavia – precisano Esposito, Sannazzaro e Pace – non risultano ulteriori aggiornamenti ufficiali sull’iter e non è pervenuta alcuna convocazione da parte del presidente della Regione Basilicata per l’incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali. Nel frattempo, pensionati, lavoratori, studenti e numerosi cittadini continuano a subire le conseguenze della chiusura di un’infrastruttura che rappresenta un elemento fondamentale del sistema di mobilità della città di Potenza, in un contesto già segnato da evidenti criticità del trasporto pubblico locale. È di questi giorni l’aumento da 50 centesimi a 1 uro per la singola corsa della navetta sostitutiva del servizio della scala mobile prima, costo che sale a 1,50 in caso di bigliettazione sul mezzo», concludono i sindacalisti.


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