Studentessa morta nello schianto sulla Statale 17, parla la sorella: “Nessuno calmerà mai questo dolore” | isNews
“La vita mi ha strappato qualcosa che non mi ridarà mai più indietro”, ha scritto Sonia in un post sui social dedicato alla giovanissima Silvia. E chiede: “Rispettate il silenzio”
ISERNIA. “All’alba di questo giorno nuovo, faccio questo post, con lucidità e pacatezza”. Si apre con queste parole lo sfogo di Sonia Carlucci, sorella di Silvia, la giovanissima studentessa morta nello schianto sulla Statale 17 pochi giorni fa.
“Parlo da sorella, da figlia – scrive – Parlo da Sorella Maggiore alla quale la vita ha strappato qualcosa che non le ridarà mai più indietro: mia sorella. Nessuno ridarà lei nè a me nè a suo fratello. Parlo da figlia, mio padre e la mamma di mia sorella non riavranno la figlia più piccola indietro”.
“Alla guida, nessuno sa come andrà a finire. Il tempo, le circostanze, delimitano tutto. Un attimo di distrazione, un’imprevisto, e il destino può cambiare in un istante. Questo non vuol dire che se qualcuno perde la vita in queste situazioni, abbia in mano per forza un telefono e stia per forza correndo. La vita è bastarda, imprevedibile e fragile. Purtroppo, alcuni incidenti possono coinvolgere più persone, e non si può sapere se chi è coinvolto sia stato meno o più prudente, o abbia passato qualcosa di più di qualcun’altra persona: Io so come guido io, ma non so come guidi tu, né chi sei. La prudenza non è una garanzia, e il caso può essere crudele. Rispettate il dolore altrui e ricordate che dietro ogni volante c’è una storia, un destino, una vita. Viviamo un giorno alla volta, senza più dover correre dietro la vita perché lei non ci aspetta”.
Poi dice: “Rispettate il silenzio, evitate qualsivoglia di commento inutile e superfluo, qui si è persa l’umanità e si parla senza sapere. È anche vero che ‘quando l’ignoranza parla,l’intelligenza osserva e ride’ ma no, non in queste circostanze, siamo fatti di carne e di anima, siamo umani, guardatevi e riprendete l’umanità”.
“Nessuno sostituirà mai questo dolore o lo calmerà. Vivete a pieno, senza sosta ma con andamento lento, godetevi tutto, perchè i momenti…Non ritornano”, chiude il post di Sonia.
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