Presi calciatori funzionali alle idee del mister, ora parola al campo. Dobbiamo salvarci
“Prima di tutto volevo ringraziare il direttore Magalini per questo anno e mezzo passato insieme perché mi ha dato tanto, mi ha fatto crescere molto a livello professionale”. – Alla vigilia dello scontro salvezza con il Mantova, queste le parole del direttore sportivo del Bari Valerio Di Cesare in conferenza stampa – “Ringrazio il presidente De Laurentiis per la fiducia riposta in me in questo momento difficile e spero di ripagarlo”.
MERCATO: “Ora il campo ci dirà cosa mancherà eventualmente. In questo mercato ho cercato di portare calciatori funzionali alle idee del mister. Abbiamo cercato di cambiar tanto perché eravamo entrati in loop mentale negativo e portare gente nuova e fresca ci sembrava la soluzione migliore a questo punto”.
NUOVO CAPITANO E OBIETTIVI: “Intanto confermo quello che dissi all’epoca. Pucino oggi è il capitano e rappresenta il nostro modo di pensare in campo. Sono convinto che i ragazzi sappiano cosa fare in queste partite difficili che ci aspettano. Il nostro obiettivo oggi è la salvezza e dobbiamo farcela in tutti i modi”.
SALVARE IL BARI PRIMA DA CALCIATORE ORA DA DIRIGENTE: “Sono situazioni diverse perché due anni fa ero in campo e potevo determinare, ora ci sono i calciatori che vanno in campo e sono sicuro che daranno il massimo perché li conosco bene. Ora ho una responsabilità diversa anche perché sto iniziando un nuovo percorso, ma sono convinto di farcela”.
RIFIUTI SUL MERCATO: “Il mercato di gennaio è di per sé problematico. È difficile per un calciatore accettare una squadra che deve salvarsi e poi ci sono quelli che non ci hanno preso in considerazione a prescindere per problemi legati al trasferimento della famiglia. Sono però contento di chi ha deciso di sposare la nostra causa perché sono ragazzi davvero concentrati su quello che dobbiamo fare”.
GIOVANI CALCIATORI ARRIVATI DAL MERCATO: “Ci serviva freschezza fisica, ma in questi casi dipende da cosa offre il mercato. Alcuni calciatori esperti non hanno accettato la nostra offerta. Oggi serve cattiveria, non conta solo l’aspetto tecnico o anagrafico. Servono corsa e freschezza”.
ERRORI COMMESSI IN ESTATE: “Sono convinto che quest’estate sia stata fatta una buona squadra, ma purtroppo il campo ha detto il contrario. Abbiamo preso giocatori forti che hanno dimostrato le loro qualità in altre piazze, poi evidentemente Bari non è per tutti e non sono riusciti a performare”.
DORVAL: “Per Dorval stiamo lavorando all’adeguamento del contratto”.
CONDIZIONE FISICA DEI NUOVI E CESSIONE CASTROVILLI: “I nuovi sono pronti, tranne Artioli che ricomincerà ad allenarsi lunedì. Mi dispiace per Castrovilli ma servivano calciatori con caratteristiche diverse vista la nostra posizione in classifica. Non è riuscito ad esprimersi e mi dispiace perché l’ho visto crescere. Gli faccio comunque un grande in bocca al lupo”.
PARTIPILO: “Ora siamo tanti, per lui abbiamo preso altre decisioni e non farà parte del progetto tecnico”.
TRAORE: “Serviva un centrocampista con fisicità e gamba. Traore lo seguivamo da tempo e abbiamo optato per questa soluzione perché il mercato italiano non offriva nulla”.
FUTURO PERSONALE: “Non ci penso. Ora conta solo la salvezza del Bari, il resto non mi interessa”.
CRITICHE RICEVUTE: “Ci sono rimasto male perché ho un percorso di 10 anni qui a Bari e ho dato tanto per questa maglia. Mi è dispiaciuto sentire attacchi a livello umano. A livello professionale ognuno può avere la sua opinione, ma ho sempre dimostrato cosa rappresenta Bari per me. Ho preso queste coltellate e ho cercato comunque di rialzarmi, ma sono stati mesi complicati”.
PROSSIME PARTITE: “Il Bari deve affrontare tutte le partite come ha fatto a Cesena e nel primo tempo col Palermo. Deve vincere i duelli e fare di tutto per ottenere i 3 punti”.
SCELTA DI RICHIAMARE VIVARINI E NON SUBITO LONGO: “Ci sono state delle valutazioni dopo l’esonero di Caserta. Pensavamo che Vivarini fosse la persona adatta per questo Bari a livello tattico, ma i risultati hanno detto il contrario”.
MANTOVANI: “In estate fu una scelta condivisa con Caserta quella di non riconfermarlo, anche perché lui voleva giocare con la difesa a 4. Quindi abbiamo preferito prendere difensori con caratteristiche diverse”.
TRATTATIVE NON ANDATE IN PORTO: “Kouamè era un’opzione ma poi è andato in Grecia. Abbiamo cercato tanti calciatori per provare ad alzare il livello della squadra. Sono contento di chi è arrivato”.
ATTACCANTI: “Con il 3-4-2-1 abbiamo 3 attaccanti per un posto, abbiamo avuto problemi di manovra e gli attaccanti ce li hanno chiesti altre squadre perché sono stati abili finalizzatori. Cuniè bravo ad attaccare la profondità”.
DI CESARE UOMO DELLA SOCIETA’?: “Io sono un direttore sportivo. Bisogna chiedere al presidente perché io sì e Magalini no. Serviva cambiare molto in poco tempo e una persona che già conoscesse la situazione”.




