arrestato 60enne con un arsenale
Per settimane i residenti di Bracciano hanno vissuto nel terrore: buchi nei vetri, infissi divelti e colpi che colpivano auto in transito.
La paura era palpabile, tanto da spingere molti cittadini a evitare le strade più esposte.
I Carabinieri della Stazione locale hanno così messo in piedi un servizio di osservazione scientifico, calcolando le traiettorie balistiche e localizzando il punto di partenza degli spari.
Il blitz durante il “tiro al bersaglio”
Il 2 febbraio, mentre il 60enne polacco stava sparando verso il quartiere, i militari hanno cinturato la palazzina e fatto irruzione.
Dopo un’iniziale resistenza, l’uomo ha aperto la porta, rivelando una scena da film: in cucina era stato allestito un tavolo da tiro professionale, rivolto verso la finestra, con tutto l’occorrente per esercitarsi con precisione.
Sequestrate 6 armi, di cui almeno 3 pesantemente alterate. La loro potenza stimata variava tra i 40 e i 50 joule, ben oltre il limite legale di 7,5 joule previsto per la libera vendita.
Armi e tecnologia da tiro militare
Il blitz ha portato alla luce strumenti sofisticati che evidenziano la preparazione e la premeditazione:
Silenziatori montati su tutte le armi, per non allarmare i vicini.
Mirini telescopici per tiri di precisione a lunga distanza.
Strumentazione completa: bombole, compressori per ricarica automatica e centinaia di pallini di vario calibro.
Distanza dei bersagli: oltre 150 metri, con potenziale letale per chiunque fosse passato sotto le traiettorie.
Il provvedimento giudiziario
Su disposizione della Procura di Civitavecchia, l’uomo è stato inizialmente condotto in carcere. Dopo l’udienza di convalida, il Giudice ha disposto gli arresti domiciliari. Le accuse a suo carico sono gravissime: detenzione illegale di armi comuni da sparo, alterazione di armi e danneggiamento.
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