Piccoli negozi e alimentari, Pavanelli (5Stelle): “Governo boccia il nostro piano di incentivi: ecco quali”
“Il commercio di prossimità umbro continua a vivere una fase estremamente delicata e i dati nazionali confermano una tendenza che, purtroppo, riguarda da vicino anche il nostro territorio”: lo ha detto la deputata umbra dei 5 Stelle Emma Pavanelli nell’ambito di una forte critica al Governo, che starebbe sottovalutando la questione anche dopo l’analisi di Confcommercio che ha paventato che un negozio su cinque rischia di scomparire entro il 2035. Il Parlamento sta discutendo il decreto di legge sulle Piccole e medie imprese, commercio incluso, elaborato dal Governo.
“Durante l’esame in Parlamento del disegno di legge sulle Pmi – prosegue Pavanelli – abbiamo presentato proposte concrete per sostenere il settore: incentivi alla digitalizzazione, misure per l’efficientamento energetico, strumenti per favorire la riorganizzazione e il rilancio delle attività commerciali. Abbiamo inoltre avanzato proposte specifiche per i piccoli centri, come forme di esenzione dai tributi comunali e la possibilità di concedere in comodato d’uso spazi pubblici inutilizzati per sostenere nuove aperture o evitare chiusure”.
“Tutte misure di buon senso che avrebbero potuto offrire ossigeno a tante imprese umbre, ma che la maggioranza ha scelto di bocciare. La risposta del Governo Meloni – aggiunge la deputata M5S – è stata invece quella di introdurre misure inefficaci e scollegate dalla realtà del settore, come la tassa sui pacchi extra-Ue, presentata come soluzione per tutelare il commercio tradizionale, ma rivelatasi un provvedimento facilmente aggirabile e incapace di incidere realmente sulla crisi che stanno affrontando i negozi di prossimità”.
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