scattano le misure di sorveglianza sanitaria

L’Ordine dei Medici Veterinari di Ravenna ha segnalato un caso umano di leishmaniosi nel territorio ravennate. Il caso, che sarebbe emerso circa una settimana fa, riguarda la località di Madonna dell’Albero. L’Autorità Sanitaria, in applicazione della normativa vigente in materia di sanità pubblica e sanità animale, ha disposto l’attivazione delle misure di sorveglianza sanitaria previste per le zoonosi.
In particolare, la normativa nazionale e regionale in materia di prevenzione e controllo delle malattie trasmissibili, prevede di procedere al prelievo di sangue sui cani residenti entro un raggio di 300 metri dal luogo del caso segnalato.
I proprietari degli animali, contattati dal Servizio Veterinario dell’Ausl, possono scegliere una delle seguenti modalità: effettuare il prelievo presso l’ambulatorio Ausl; rivolgersi al medico veterinario di fiducia.
Nel 2021 un altro caso di leishmaniosi era emerso nel Bolognese, dove la malattia era stata diagnosticata in un uomo. La leishmaniosi è una zoonosi, malattia che colpisce uomo e animali. Si trasmette attraverso la puntura di almeno una trentina di specie diverse di flebotomi o pappataci (mosca della sabbia), in grado di provocare sintomi molto diversi a seconda che sia interessata la cute (leishmaniosi cutanea), le mucose (leishmaniosi mucocutanea), oppure alcuni organi interni come fegato e milza (leishmaniosi viscerale).
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