Coppa Italia, Sir Susa Scai-Verona è il meglio del volley italiano: tanti duelli e show garantito
di Carlo Forciniti
Una partita che si presenta da sola. Sir Susa Scai Perugia-Rana Verona è una delle massime espressioni che può offrire oggi la pallavolo italiana. Degna, degnissima sarà dunque la seconda semifinale delle Final Four di Coppa Italia in programma sabato 7 febbraio alle 18 a Bologna, e che seguirà ad una sfiziosa Trento-Piacenza.
Sfide nelle sfide La truppa di coach Lorenzetti e quella guidata da Soli sono la prima e la seconda forza della Superlega. Distanziate da 5 punti. Al netto di quanto suggerisce la graduatoria, sono due squadre pensate e costruite per puntare in alto. La Sir deve farlo per status. Per costituzione. Da anni è al top a livello mondiale e all’Unipol Arena insegue la quinta Coppa Italia della propria storia. La Rana, invece, passo dopo passo punta a stabilizzarsi nella nobiltà del volley nostrano. I mezzi non le mancano dato il talento diffuso di cui dispone. Sul taraflex bolognese si annuncia spettacolo. All’interno di una partita che presenta svariate sfide nelle sfide. Con le qualità dei singoli ad esaltare quelle del gruppo e viceversa.
Regia d’autore In regia il duello è per palati fini: Giannelli contro Christenson. Nelle scorse ore, il capitano bianconero ha speso parole al miele per il palleggiatore statunitense. Ma oggi, il numero 9 della Sir non teme confronti. Nel suo ruolo è il riferimento massimo.
Punti in serie Molto atteso anche il duello tra opposti, quello tra Ben Tara e Darlan, due giocatori che sanno come mettere a terra con continuità palloni pesanti.
Che incroci in banda Da non perdere, poi, la sfida nella sfida tra gli schiacciatori: da una parte Plotnytskyi-Semeniuk, dall’altra Keita-Mozic. La coppia della Sir si completa, perché l’ucraino è quello più imprevedibile ed in grado di cambiare ogni partita da un momento all’altro con i suoi colpi mancini, mentre il polacco – autore fino ad ora di una stagione di spessore – è l’equilibratore della squadra, capace di splendere di luce propria alla bisogna. Il duo scaligero è più effervescente, futuribile e con qualità (non solo) atletiche assolute. Keita in particolare è tra i primissimi in campionato per punti segnati, attacchi e battute vincenti. Il pericolo principale dei veneti è lui.
Gli strateghi Suggestiva anche la sfida nella sfida tra i due coach. Fabio Soli ha preso il posto di Angelo Lorenzetti a Trento quando l’allenatore fanese ha sposato la causa della Sir. Il coach di Verona ha portato l’Itas a vincere la Champions League al primo colpo in Trentino, nel 2023-2024. Un anno dopo, ad alzare al cielo il massimo trofeo continentale è stato Lorenzetti. Quasi un passaggio di consegne. Sabato 7 febbraio i due allenatori guideranno Sir e Rana ad una semifinale di grande fascino. In cui Perugia – fresca di allungo su Verona in campionato – ambisce a staccare il pass per la finale e contestualmente a dare un altro segnale a Verona e più in generale alla concorrenza.
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