Bitcoin scivola ai minimi da 16 mesi. La banca di Francia: “I rischi si stanno materializzando”
MILANO – Mai così male dopo 16 mesi. Prosegue la fase nera del Bitcoin: la principale criptovaluta ha rivisto oggi quota 60 mila dollari, tornando ai livello di agosto 2025. Una caduta solo parzialmente recuperata nel corso della mattinata, con la moneta digitale risalita oltre i 65 mila dollari, recuperando le perdite dopo essere scesa del 5% toccando un minimo di 60.008,52 dollari all’inizio della sessione.


Villeroy de Galhau: “I rischi si stanno materializzando”
Sul fronte cripto si registra l’allarme del governatore della banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau, secondo cui i rischi legati ad un crollo del bitcoin “si stanno materializzando” ma finora questo non ha creato un pericolo “sistemico”. “Ci sono diversi investitori in Bitcoin e spero che abbiano limitato i loro rischi. Ho sempre detto – ha ribadito il governatore in una intervista a Bfm business- che si tratta di un asset molto volatile e molto rischioso: si può investire in Bitcoin, ma lo si fa a proprio rischio e pericolo. Non ho mai creduto – ha rincarato il governatore – ai discorsi secondo cui questa sarebbe stata la valuta di domani, perché completamente decentralizzata, privatizzata, libertaria”.
Giù anche le altre criptovalute
ll Bitcoin rimane bloccato vicino al suo livello più debole da ottobre 2024, un mese prima che Donald Trump vincesse le elezioni presidenziali statunitensi, dopo aver segnalato la sua intenzione di sostenere le criptovalute durante la campagna elettorale. Il suo recente calo (-41% dal massimo di ottobre) è spiegato in particolare dalle persistenti incertezze normative negli Stati Uniti e dalle massicce vendite da parte degli investitori che cercano di raccogliere liquidità a fronte delle forti oscillazioni dei metalli preziosi. A scivolare insieme al Bitcoin anche le altre principali criptovalute, con Ethereum e Solana in calo di quasi dieci punti
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