ad aprile esce il 12″ “Diamond Seas”
Un ritorno vero e proprio pare da escludere, ma il nome dei Sonic Youth continua a riaffiorare con puntualità strategica, alimentando aspettative e curiosità. Dopo le suggestioni — più simboliche che concrete — circolate nei mesi scorsi sui loro canali social, la band newyorkese torna ora a far parlare di sé con un’uscita speciale legata al Record Store Day 2026.
Il 18 aprile vedrà infatti la pubblicazione di “Diamond Seas”, un 12″ concepito come progetto di rielaborazione radicale di “The Diamond Sea”, uno dei brani più iconici del periodo di “Washing Machine”. A firmare l’operazione è John Oswald, compositore e sound artist noto per il monumentale lavoro su “Grayfolded” dei Grateful Dead.
Oswald ha messo mano a ben 32 esecuzioni dal vivo del brano, registrate tra il 1995 e il 1996, riassemblandole in due nuove composizioni autonome, ciascuna di poco inferiore ai ventun minuti. Il risultato non è una semplice raccolta di remix, ma un’operazione di montaggio e stratificazione che trasforma la materia originale in un flusso sonoro inedito.
Stampato su vinile bianco da 12 pollici, “Diamond Seas” presenta sul lato A le performance del 1995, mentre il lato B è interamente costruito su registrazioni del 1996. Un oggetto pensato per collezionisti e ascoltatori attenti, che ribadisce come l’eredità dei Sonic Youth continui a essere rielaborata, più che celebrata.
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Nei giorni scorsi si era tornati a sperare in un ritorno insieme dei Sonic Youth. La band newyorkese, formata da Thurston Moore, Kim Gordon, Lee Ranaldo e Steve Shelley, scioltasi nel 2011 dopo tre decenni di attività, complice anche il burrascoso divorzio tra Moore e Gordon, aveva celebrato sui social media il trentesimo anniversario di “Washing Machine” diffondendo un’immagine enigmatica: la celebre illustrazione della lavatrice che campeggiava sulla copertina del disco, con la scritta “2026” al posto di “Sonic Youth”. L’immagine è apparsa anche sull’account Instagram di Kim Gordon, alimentando le speculazioni su un possibile progetto per l’anno prossimo.
A corredo del post, Gordon ha scritto: “Questa è stata la mia esperienza di registrazione preferita con i Sonic Youth: siamo andati a Memphis, abbiamo mangiato un sacco di barbecue, siamo andati alla chiesa di Al Green la domenica di Pasqua e abbiamo tirato fuori delle grandi jam!”.
Tuttavia, qualche settimana fa, nel corso di una lunga intervista a Rolling Stone, Thurston Moore aveva escluso la possibilità di una vera e propria reunion dei Sonic Youth. “Non sento nostalgia, sento curiosità per il futuro”, afferma, aggiungendo che le reunion spesso diventano “un esercizio di brand più che musicale” e che replicare l’energia giovanile originale è impossibile: “Vedere gente sui settanta che cerca di ricreare i vent’anni… non fa per me”.
Dopo la separazione con Kim Gordon, il loro rapporto resta collaborativo ma non orientato alla nostalgia: “Il nostro percorso è stato solido, con oltre trent’anni di carriera, e il nostro lascito sta in piedi da solo”, ha spiegato Moore a Rolling Stone.





