Trentino Alto Adige/Suedtirol

Kiwanis Alto Adige, incontro sulle novità fiscali del 2026 per le Onlus – Cronaca



VARNA. In Alto Adige i sette club Kiwanis hanno avviato un confronto sulle modifiche fiscali che dal 2026 interesseranno le associazioni di tipo Onlus. Nei giorni scorsi, a Varna, i rappresentanti dei club si sono incontrati con gli esperti del Centro Servizi per il Volontariato Alto Adige per fare chiarezza su scadenze e adempimenti legati al passaggio verso il terzo settore.

Nel corso della serata l’esperto fiscale del DZE Thomas Girotto ha ricordato la recente approvazione della proroga dell’esenzione Iva per le attività istituzionali svolte dalle associazioni, estesa fino al 31 dicembre 2035. Una misura che, secondo Girotto, consente alle realtà interessate di applicare ancora per dieci anni il regime di esenzione per i servizi resi a soci e partecipanti nell’ambito delle finalità istituzionali.

Il tema più urgente resta però la data del 31 marzo 2026, considerata decisiva per le Onlus che non hanno ancora adeguato lo statuto e vogliono proseguire l’attività come enti del terzo settore. Entro quel termine dovrà essere presentata la domanda di iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore, il Runts. Il direttore del CSV Ulrich Seitz ha sottolineato che la fine del regime Onlus impone decisioni tempestive, perché la scadenza segna il confine tra la continuità con gli sgravi fiscali e l’avvio di obblighi patrimoniali potenzialmente rilevanti.

La segretaria del Kiwanis Club Bressanone Sonya Gschliesser ha ribadito gli obiettivi dell’organizzazione, impegnata a sostenere bambini e giovani con progetti e raccolte fondi. Un impegno che, ha ricordato, trova il suo senso più profondo nel rapporto diretto con le famiglie aiutate sul territorio.




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