Friuli Venezia Giulia

Pagati i lavori in subappalto

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. “Tutti i lavori dati in subappalto alla Osmani per la galleria Bombi sono stati regolarmente pagati”. E’ la replica di Alessandro Pini – legale rappresentante della società consortile Bombi scarl, con sede in provincia di Como – che ha realizzato a Gorizia la più grande la galleria d’arte digitale d’Europa – alle rivendicazioni della ditta di Cussignacco, che contesta alla società comasca il mancato pagamento di una fattura relativa alla posa dei rivestimenti interni della Digital Art Gallery.
Nei giorni scorsi, è andata in scena la protesta delle mogli e compagne dei titolari e dei dipendenti della Osmani, che hanno stazionato davanti alla sede della Bombi scarl.
“Abbiamo onorato – dice Pini – tutti i nostri impegni con la Osmani. A fronte di un contratto di 149mila euro, le abbiamo versato 171mila euro. Attribuiamo alla Osmani i difetti di posa che hanno causato alcune infiltrazioni nella galleria contestateci dalla committenza. Ciò nonostante, non abbiamo trattenuto quota parte alla ditta udinese. La fattura a cui fa riferimento la Osmani, da noi contestata, ci è stata recapitata a fine dicembre e riguarda il noleggio di alcune attrezzature”, conclude.


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