Fumo in cabina dell’aereo con 168 passeggeri: atterraggio d’emergenza a Venezia
Un allarme per la presenza di fumo in cabina ha costretto un aereo Air France diretto a Beirut a un atterraggio d’emergenza all’aeroporto Marco Polo di Venezia nella mattinata di oggi, venerdì 6 febbraio. A bordo del velivolo, il volo Air France 566 partito da Parigi e diretto in Libano, si trovavano complessivamente 168 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. L’intervento si è concluso senza feriti e con l’atterraggio in sicurezza dell’aeromobile.
L’episodio ha avuto inizio nella tarda mattinata, quando il velivolo era già in volo sopra l’area della Dalmazia e stava proseguendo verso sud sorvolando il mar Adriatico in direzione del Medio Oriente. Durante la tratta, l’equipaggio ha segnalato la presenza di fumo all’interno della cabina e ha attivato le procedure previste in casi di potenziale emergenza. In seguito alla segnalazione, il comandante ha richiesto immediatamente l’autorizzazione per effettuare uno scalo tecnico e un controllo di sicurezza.
La richiesta è stata inoltrata alla torre di controllo e alle autorità aeroportuali del Marco Polo di Venezia, individuato come scalo idoneo per un atterraggio d’emergenza. Dopo il via libera, il velivolo ha invertito la rotta e ha fatto ritorno verso l’area lagunare, dirigendosi verso Tessera per completare la manovra di avvicinamento. Intorno alle 11.30 il velivolo è stato guidato verso la pista con una procedura di priorità assoluta.
Nel frattempo, all’interno dello scalo veneziano è stata attivata una procedura di full emergency. Le autorità aeroportuali hanno immediatamente informato le strutture di soccorso e le istituzioni cittadine. Sulla pista sono state dispiegate numerose squadre di emergenza, tra cui vigili del fuoco, personale sanitario e operatori della sicurezza aeroportuale. Sono stati mobilitati diversi mezzi, tra cui autopompe, autobotti, autoscala, autogrù e squadre specializzate, oltre ai sommozzatori del corpo dei vigili del fuoco, presenti a scopo precauzionale.
Parallelamente alle operazioni di emergenza, la torre di controllo ha riorganizzato rapidamente la programmazione dei voli in arrivo e in partenza per consentire l’atterraggio del velivolo in condizioni di massima sicurezza. L’intera gestione è avvenuta attraverso un coordinamento tra i diversi enti operativi presenti in aeroporto, con l’obiettivo di garantire un intervento tempestivo e prevenire eventuali criticità.
Il velivolo ha completato l’atterraggio senza ulteriori problemi. Non sono stati registrati feriti né tra i passeggeri né tra i membri dell’equipaggio. Una volta a terra, l’aereo è stato raggiunto dalle squadre di emergenza schierate lungo la pista, pronte a intervenire in caso di necessità. Le verifiche tecniche sono state avviate immediatamente per accertare l’origine del fumo segnalato durante il volo e valutare le condizioni dell’aeromobile.
I passeggeri sono stati fatti sbarcare in sicurezza e accompagnati dal personale aeroportuale in aree protette dello scalo, dove hanno ricevuto assistenza e informazioni sulle successive operazioni. Le autorità e la compagnia aerea hanno avviato le procedure di controllo tecnico sull’aereo, necessarie per stabilire se il velivolo potesse riprendere il servizio o se fosse necessario predisporre un cambio di aeromobile.
Le verifiche iniziali non hanno evidenziato criticità immediate all’arrivo a terra, ma l’intervento è stato gestito come misura preventiva, secondo i protocolli standard dell’aviazione civile. In casi di segnalazioni di fumo o anomalie a bordo, il personale di volo è tenuto ad attivare procedure di sicurezza che prevedono la possibilità di effettuare uno scalo non programmato per consentire controlli approfonditi.
Lo scalo veneziano ha gestito l’operazione senza ripercussioni rilevanti sulla sicurezza aeroportuale, grazie alla rapidità di coordinamento tra torre di controllo, autorità e squadre di emergenza. La presenza di numerosi mezzi di soccorso lungo la pista ha garantito la massima prontezza in caso di necessità di intervento immediato, pur non essendosi verificata alcuna situazione critica durante l’atterraggio.
Al termine delle operazioni di sbarco e delle prime verifiche tecniche, i passeggeri sono rimasti in attesa di indicazioni da parte della compagnia aerea per la prosecuzione del viaggio verso Beirut. Tra le opzioni valutate figurano la ripartenza con lo stesso velivolo dopo il completamento degli accertamenti, l’utilizzo di un altro aeromobile o il trasferimento su altri voli diretti verso la destinazione finale.
L’episodio ha rappresentato una procedura di sicurezza prevista dalle normative del settore aeronautico, in cui la priorità viene assegnata alla tutela di passeggeri ed equipaggio. Situazioni di questo tipo, sebbene non frequenti, rientrano nelle operazioni standard di gestione delle anomalie in volo e comportano l’attivazione di protocolli di emergenza per garantire il controllo immediato delle condizioni del velivolo.
Nonostante l’assenza di conseguenze fisiche per le persone a bordo, l’evento ha avuto un impatto organizzativo sullo scalo e sui passeggeri coinvolti, che hanno dovuto affrontare l’imprevisto e l’attesa per la riprogrammazione del viaggio. L’atterraggio d’emergenza si è comunque concluso senza criticità, confermando l’efficacia delle procedure di sicurezza e del coordinamento tra le diverse strutture operative coinvolte.
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