Liguria

Tristan und Isolde vicino al debutto al Teatro Carlo Felice


Genova. Manca una settimana al debutto di Tristan und Isolde di Richard Wagner e il Teatro Carlo Felice registra già prenotazioni dall’estero e accrediti media da fuori Italia sopra la media delle altre opere.

Un’opera, o meglio, dramma musicale, che per la sua lunghezza e maestosità non fa parte del repertorio del teatro genovese, che qui invece dà vita a uno sforzo produttivo notevole con un nuovo allestimento.

Appuntamento dal 13 al 22 febbraio. Il calendario dettagliato prevede un orario serale anticipato, con il debutto venerdì 13 febbraio alle ore 18.30 (Turno A), quindi repliche domenica 15 febbraio ore 15.00 (Turno C), venerdì 20 febbraio ore 18.30 (Turno B) e domenica 22 febbraio ore 15.00 (Turno F).

Con questo titolo Wagner inaugura una nuova concezione del dramma musicale. Una partitura rivoluzionaria, densa di cromatismo, in cui non ci sono risoluzioni armoniche (cioè il passaggio da dissonanza a consonanza): dal preludio alla trasfigurazione c’è un arco musicale di oltre quattro ore.

Il pubblico non deve spaventarsi, spiegano sia il maestro direttore Renzetti, sia il regista Laurence Dale: “Il segreto? Il pubblico viene preso da questa musica affascinante, sublime. Se una cosa piace siamo ormai abituati a fare binge-watching, soprattutto con le serie tv”. Renzetti rassicura: “Chi non è wagneriano lo diventerà, la musica non tradisce mai e se il prodotto è valido non conta il tempo”. E poi scherza: “Tra poco inizia il Festival di Sanremo che dura sempre tante ore…”.

Di sicuro non saranno spaventati i 148 ragazzi di un liceo che saranno presenti perché hanno approfondito Wagner e Shopenhauer.

Scene e i costumi saranno di Gary McCann, le luci di John Bishop e i video di Leandro Summo. Interpreti vocali Tilmann Unger (Tristan), Evgeny Stavinsky (König Marke), Marjorie Owens (al debutto come Isolde), Nicolò Ceriani (Kurwenal), Saverio Fiore (Melot), Daniela Barcellona (Brangäne), Andrea Schifaudo (Ein Seemann / Ein Hirt), Matteo Peirone (Ein Steuermann).

“La produzione di Tristan und Isolde – dichiara il sovrintendente Michele Galli – rappresenta una tappa centrale del percorso artistico del Teatro Carlo Felice. Questo capolavoro costituisce un’esperienza musicale senza precedenti, capace di dissolvere il tempo e di avvolgere l’ascoltatore in un flusso sonoro continuo. Wagner scrive qui la partitura più radicale del suo tempo, mettendo in scena l’amore come abisso, mistero e destino. È inoltre coerente con la tematica dei Naviganti, sottesa alla programmazione: figure in viaggio, sospese tra partenza e approdo, tra mondo reale e tensione verso l’assoluto. Nessun altro titolo wagneriano incarna con pari forza l’idea del navigare come condizione esistenziale, del mare come spazio simbolico, della traversata come destino”.

Donatella Alfonso, presidente della commissione Cultura del Comune di Genova, afferma: “Sono particolarmente interessata a questa produzione ambiziosa che è di importanza fondamentale. È importante uscire dalla comfort zone delle opere semplici. È importante che il teatro faccia questo. È un’ottima occasione per Genova, per l’attività artistica e culturale della città e l’interesse per il pubblico non di lingua italiana”.

Il direttore artistico Federico Pupo commenta: “Non è così facile quando si cucina opera, avere a che fare con una pietanza nuova. Abbiamo pensato anche a una ricca attività divulgativa per raccontare e dare un’idea dell’opera”.

In programma le introduzioni all’ascolto di circa 30 minuti che gli spettatori delle singole recite potranno seguire in Sala Paganini, da 45 minuti prima dell’inizio, a cura degli allievi del Conservatorio “Niccolò Paganini”.

Tristan und Isolde si inserisce nell’idea del navigare che è stato un po’ il tema di questa stagione del Carlo Felice: Tristano e Isotta navigano tra giorno e notte, tra realtà e un altro mondo.

Donato Renzetti è alla prima direzione di quest’opera: “L’avevo suonata da ragazzino, ero percussionista e in quest’opera c’è solo un colpo di grancassa. Ho studiato però tutta la documentazione dei grandi direttori e la conosco benissimo. Qui ci vuole il pianoforte. Da questa novità nasce la modernità, il jazz, è musica fluttuante, totale. Una musica che parla d’amore, di morte, di vuoto interiore, della notte. La differenza rispetto a Romeo e Giulietta è che qui la morte è voluta. Per quest’opera ci vogliono gli interpreti e qui sono straordinari. Stiamo dando il massimo”.

Renzetti entrerà al buio, non vorrà gli applausi per partire con il preludio che “parte con l’accordo con tasti bianchi e neri, un’innovazione per l’epoca. Il preludio e la morte di Isotta sono inarrivabili, si sente il cuore e questa compagnia merita quest’opera”-

Lo spettacolo sarà anche visivamente importante: “Le luci e l’allestimento seguiranno il fluttuare della musica” spiega Dale. Sono felice di tornare a Genova dopo Die Liebe der Danae di Strauss con lo stesso team. Qui la musica è come un sogno, ma anche ricca di dualità”.

Sul palco ci sarà una piattaforma inclinata che però sarà arricchita anche da parecchi elementi video che la trasformeranno da nave, a foresta a castello.

La trama in breve: Tristano uccide il cavaliere irlandese Morold e viene curato da Isotta, figlia del re d’Irlanda, che poi scopre la sua vera identità ma lo risparmia. Tristano la conduce in Cornovaglia perché sposi re Marke; durante il viaggio tra i due è amore e odio e decidono di uccidersi con un veleno, ma l’ancella di Isotta sostituisce il veleno con un filtro d’amore facendoli innamorare perdutamente. Scoperti nel loro amore segreto a causa del tradimento di Melot, innamorato anche lui di Isotta, Tristano viene ferito gravemente da Melot e muore aspettando Isotta. Lei arriva troppo tardi e, disperata, si abbandona alla morte accanto al suo amato, mentre il re benedice tragicamente il loro amore.

La scheda di Tristan und Isolde

Tristan und Isolde
Azione in tre atti
Libretto e musica di Richard Wagner
Prima rappresentazione Monaco di Baviera, Königliches Hof- und Nationaltheater, 10 giugno 1865

Direttore Donato Renzetti
Regia Laurence Dale
Scene e costumi Gary McCann
Luci John Bishop
Video design Leandro Summo
Regista collaboratore e coreografo Carmine De Amicis
Assistente alla regia Jean-François Martin
Costumista collaboratrice Gabriella Ingram
Assistente alle scene Gloria Bolchini

Tristan Tilmann Unger
König Marke Evgeny Stavinsky
Isolde Marjorie Owens
Kurwenal Nicolò Ceriani
Melot Saverio Fiore
Brangäne Daniela Barcellona

Ein Seemann / Ein Hirt Andrea Schifaudo
Ein Steuermann Matteo Peirone

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice di Genova
Maestro del Coro Claudio Marino Moretti

Nuovo allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova.

Durata:
Primo atto 85 minuti
Intervallo 25 minuti
Secondo atto 85 minuti
Intervallo 25 minuti
Terzo atto 80 minuti
Durata complessiva 5 ore

Altre informazioni sul sito del Teatro.




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