progetti sperimentali contro le isole di calore
Iniziati i tavoli tecnici con i Municipi per individuare nuove aree da boscare e pianificare sfalci mirati alla biodiversità
Il Piano del Verde non resterà un documento teorico chiuso negli uffici comunali, ma diventerà un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.
Nelle ultime settimane il gruppo di lavoro ha incontrato le amministrazioni locali per definire azioni sperimentali che vedranno il coinvolgimento diretto dei cittadini.
Azioni concrete: dagli alberi al depaving
L’obiettivo del Piano è mettere a sistema tutte le politiche ambientali già avviate dall’Amministrazione Gualtieri, integrandole in una visione a lungo termine e sostenibile:
Foreste urbane e stradali: individuazione di nuove aree per la messa a dimora di alberi e arbusti, fondamentali per abbattere le temperature nelle zone più colpite dalle isole di calore.
Gestione degli sfalci: pianificazione degli sfalci a livello di quartiere, non più solo manutenzione ordinaria ma strumento per tutelare la biodiversità locale.
Grandi progetti: il Piano farà da regista per iniziative come i Cento Parchi, i Parchi Fluviali e le operazioni di depaving, con la rimozione dell’asfalto per ripristinare il suolo naturale.
Il cronoprogramma degli incontri
Il Tavolo di lavoro procede a tappe per coprire l’intero tessuto urbano:
Dicembre 2025: avvio ufficiale del coordinamento scientifico.
Gennaio – Febbraio 2026: prime sessioni con i Municipi I e II.
Oggi: focus sui territori del litorale e del quadrante ovest (Municipi X, XI e XII).
Le parole dell’Assessora Alfonsi
«Grazie al dialogo con i municipi e la cittadinanza – spiega Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura e Ambiente – potremo sperimentare nuove pratiche che renderanno Roma più ecologica e resiliente. Tutte le nostre azioni, dalle Ville Storiche alla forestazione urbana, confluiranno in questo strumento di pianificazione, dando una lettura unitaria e sana della città».
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