Assi di forza, commercianti contro Tursi: “Inaccettabile l’esclusione dalla commissione”

Genova. Ancora alta tensione tra commercianti e Comune sul progetto degli assi di forza a Sampierdarena. Dopo aver partecipato alla commissione municipale di giovedì pomeriggio, dalla quale sono emerse possibili modifiche al riassetto della viabilità, Confcommercio e Confesercenti lamentano l’esclusione dall’analogo appuntamento convocato stamattina a Palazzo Tursi sullo stesso tema, alla presenza dell’assessore Massimo Ferrante.
“Confcommercio e il Civ Via Cantore e Dintorni non sono stati convocati – affermano Alessandro Cavo, presidente Confcommercio Genova, ed Emilio Rimondini, presidente del Civ -. Una scelta che non possiamo condividere e che rappresenta il segnale di un metodo che esclude proprio chi vive quotidianamente le strade della città“.
“I commercianti – accusano nella nota – sono tra i soggetti più direttamente coinvolti da qualsiasi intervento urbano: lavorano sulle strade, investono sulle strade e dalle strade traggono il loro sostentamento. Sono imprenditori ma anche cittadini, così come i loro dipendenti. Ignorarli significa non tenere conto dell’impatto reale che cantieri e modifiche alla viabilità hanno sull’economia di prossimità. Non è accettabile che le associazioni di categoria, che rappresentano commercio e pubblici esercizi, vengano tenute fuori dai processi decisionali. Questo approccio si traduce in cantieri avviati senza confronto e senza preavviso, con pesanti ricadute su accessibilità, flussi di clientela e tenuta economica delle imprese genovesi”.
“Ribadiamo con forza che la concertazione non è un ostacolo ma una condizione indispensabile per realizzare progetti utili e sostenibili – concludono Cavo e Rimondini -. Escludere chi rappresenta il tessuto economico della città significa compromettere l’efficacia degli interventi e indebolire il commercio di prossimità, che è parte integrante dell’identità e della vitalità di Genova”.
Una circostanza che “assume particolare rilievo se confrontata con quanto avvenuto nella giornata di ieri presso la commissione del Municipio II Centro Ovest, nel corso della quale era stata prevista l’audizione delle associazioni di categoria. Diversamente, nella seduta odierna non è stato riservato alcuno spazio di ascolto ai rappresentanti del mondo del commercio”, dichiara il presidente di Confesercenti Genova Massimiliano Spigno.
“Si tratta di una mancanza grave – accusa -. Il tessuto commerciale di Sampierdarena è già fortemente provato dagli effetti del cantiere di via Buranello e rischia un ulteriore e significativo tracollo con l’avvio del cantiere di via Cantore. La mancata convocazione delle associazioni di categoria costituisce un fatto inaccettabile. L’assenza di condivisione e l’esclusione di Confesercenti dal dibattito hanno già prodotto, in passato, situazioni di evidente criticità, come dimostrato dall’esperienza dello street lab”.
“Confesercenti – conclude il presidente provinciale dell’associazione – ribadisce con forza che non è con il bavaglio alle posizioni scomode che si governa la complessità dei territori, ma solo attraverso un confronto reale, trasparente e strutturato con tutti i soggetti coinvolti. Il coinvolgimento fin dalle fasi preliminari dei progetti rappresenta una condizione imprescindibile per evitare il ripetersi di errori già commessi e per scongiurare ulteriori ricadute negative su un commercio di prossimità già duramente colpito”.
La risposta della presidente di commissione
“Questa era una commissione legata al cantiere, le risposte le ha date l’assessore Ferrante – spiega la presidente della quinta commissione Serena Finocchio (Pd) -. L’idea è fare commissioni sugli assi di forza divise per zone e criticità. In futuro parleremo di commercio con l’assessora Beghin e di viabilità con Robotti. Se ogni volta facessimo una commissione con tutti gli assessori e tutte le categorie interessate per ciascuna zona non finiremmo mai”. Poi puntualizza: “Sembra che la gente abbia memoria molto breve, ma gli auditi possono essere indicati anche da tutti i commissari e nessuno ha presentato richieste, pur sapendo dalla settimana scorsa che era convocata la commissione”.
Ferrante conferma: “Allo studio soluzione per non stravolgere via Cantore”
Ferrante ha confermato quanto annunciato ieri al centro civico Buranello: “È allo studio una soluzione che consenta di mantenere via Cantore come la conosciamo adesso – spiega l’assessore Ferrante – ovvero mantenendo le due corsie dedicate al traffico privato, quella per i parcheggi e dedicandone una centrale al passaggio dei filobus. Questa soluzione, che è la meno impattante, comporterebbe però un restringimento delle carreggiate e questo porterebbe allo stop del transito dei mezzi pesanti in via Cantore, un’opzione sulla quale stiamo lavorando insieme all’assessore Robotti. Stiamo lavorando insieme a Enel affinché non si ripetano i disagi di via Buranello, emersi durante gli scavi per il cavidotto, che comporterà anche un risparmio per l’amministrazione. Via Cantore deve avere la stessa dignità di via XX Settembre, è una via iconica e stiamo ragionando su possibili compensazioni per migliorare la qualità della vita”.
Lega: “Commercianti abbandonati al loro destino, è una vergogna”
“Ho aperto la commissione chiedendo dove fossero le associazioni di categoria e i relativi Civ. La risposta è stata imbarazzante: non erano stati invitati. Una commissione richiesta dal Movimento 5 Stelle e, paradossalmente, l’assessore al Commercio dello stesso partito non ha mosso un dito per garantire la presenza delle categorie. Questo è il loro modo di amministrare: escludere chi subisce i disagi – denuncia la capogruppo della Lega Paola Bordilli, ex assessora al Commercio”.
“Abbiamo chiesto se, come già ribadito dai nostri consiglieri municipali, il Comune intenda prevedere contributi di ristoro per i commercianti, come abbiamo fatto in passato a Cornigliano, Certosa e Valbisagno. La risposta dell’assessore Beghin è stata un secco no. Il Comune non metterà a disposizione fondi, non reputandola una competenza comunale: insomma, come sempre, uno scaricabarile. Una scelta politica precisa: abbandonare i commercianti al loro destino – incalzano Bordilli e il consigliere Alessio Bevilacqua -. Noi quei ristori li avevamo introdotti come buona pratica. Funzionavano. E loro li cancellano. È una vergogna“.
La Lega annuncia che, nella commissione sui quattro assi a Sampierdarena già richiesta dalla consigliera Bordilli, le categorie saranno coinvolte fin da subito: “Chi governa ha il dovere di ascoltare. Qui invece assistiamo a chiusura, arroganza e disinteresse per chi lavora. Noi continueremo a stare dalla parte dei commercianti, contro un’amministrazione che dice solo no”.




