«Anche Pediatria destinata a Pesaro?»

FANO «Le risposte su gastroenterologica saranno date in consiglio regionale». Lo diceva ieri Alberto Carelli, il direttore generale dell’Azienda sanitaria territoriale 1, dopo che tre consiglieri regionali di opposizione avevano depositato un atto ispettivo per avere chiarimenti «in merito al trasferimento del reparto di gastroenterologia» da Fano a Pesaro.
Le domande a Calcinaro
In realtà la richiesta di spiegazioni, rivolta al presidente regionale Francesco Acquaroli e all’assessore alla sanità Paolo Calcinaro, comprendeva anche il «potenziale ulteriore trasferimento» di pediatria, sempre dal Santa Croce al San Salvatore. Lapidario Carelli: «Non c’è alcun cambiamento in essere e non è previsto in futuro. Come sarebbe possibile, del resto, trasferire pediatria all’ospedale di Pesaro, quando nell’ospedale di Fano si trova un punto nascite?».
L’atto ispettivo è firmato da Massimo Seri (lista civica Matteo Ricci Presidente), Michele Caporossi (Progetto Marche Vive) e Marta Ruggeri (Movimento 5 Stelle). In attesa della seduta consiliare che metta un punto fermo sulla questione di gastroenterologia, sui carboni ardenti ormai da tempo, il tenore dell’interrogazione è del fatto già compiuto. Lo è dal 9 gennaio scorso, secondo le «voci ufficiose» confermate che stanno circolando negli ultimi giorni. Nessuna informazione ufficiale, in tal senso, è stata comunicata ai sindacati della funzione pubblica, almeno per quanto riguarda Cgil e Cisl. Ed è proprio riguardo a tale aspetto, i rapporti tra amministrazione marchigiana e parti sociali, che verte il primo affondo di Caporossi, Seri e Ruggeri.
Sindacati all’oscuro
I tre consiglieri chiedono «il perché di una mancata comunicazione tra le parti» riguardo al «trasferimento dei reparti». Una velata accusa di scarsa trasparenza. Tra l’altro, proprio ieri, fonti sindacali rilevavano come il piano aziendale confermi due sedi (una Fano e una a Pesaro) per l’unità operativa complessa di pediatria. Una sede, invece, per gastroenterologia, senza specificare dove sia. L’interrogazione di Caporossi, Ruggeri e Seri vuole sapere, inoltre, «se si intenda mettere mano all’atto aziendale», condividendo prima con le parti sociali «le intenzioni e le strategie». Il terzo punto, stoccata finale. La Regione è chiamata a specificare se intenda «potenziare il Santa Croce», tenendo conto del territorio e della popolazione serviti dalla struttura ospedaliera fanese.
L’ospedale più frequentato
Il tema di gastroenterologia e pediatria ha un potenziale deflagrante nel dibattito in merito alla sanità pubblica nella seconda città della provincia. A Caporossi, Ruggeri e Seri il tema appare infatti come la conferma di una politica sanitaria regionale che perseguirebbe «il progressivo svuotamento di servizi e reparti del Santa Croce a Fano». Un ospedale cui si rivolge «oltre la metà dei residenti in provincia», con un pronto soccorso al secondo posto in regione per numero di accessi. Un servizio che però deve fare i conti con le «gravi condizioni» della sanità nelle Marche, dove «la capacità di prendere in carico i pazienti è sempre più inadeguata alle reali esigenze dei cittadini».




