Trentino Alto Adige/Suedtirol

Prati di Gries, i timori dei residenti: «Questa deve restare una zona tranquilla» – Bolzano



BOLZANO. «È una zona tranquilla, dove si vive bene e vorremmo che rimanesse così». È il pensiero comune dei residenti di Prati di Gries incontrati tra le moderne palazzine private e quelle costruite in cooperativa, nate appena sei anni fa. Sono centinaia le famiglie che abitano nella zona, in un mix tra giovani e anziani, italiani e stranieri, al “crocevia” tra via Druso, via Resia e la superstrada Merano-Bolzano. Quel «vorremmo che rimanesse tranquillo» nasconde la preoccupazione che resta latente da qualche anno, ma che proprio in questi giorni sembra risvegliarsi: la costruzione di un palazzo dell’Ipes.

Un recinto per il condominio

«Il quartiere è molto bello ed è tranquillo, anche se, nella zona delle palazzine private abbiamo la necessità di delimitare l’area condominiale con una recinzione», dice Mauro Scienza che oltre ad essere residente, è anche caposcala della palazzina in cui abita. «È un’esigenza nata perché, specialmente d’estate, i tavoli esterni nel parco condominiale si riempiono di persone che vengono da fuori e non sempre hanno l’educazione di lasciare l’area pulita».

Il timore delle case Ipes

«Detto questo – continua Scienza – ci preoccupa il palazzo Ipes che verrebbe costruito nell’unico posto in cui sarebbe stato logico realizzare una piazza. Al momento non c’è un bar, mancano gli alberi, e se realizzano la palazzina, perdiamo l’unico spazio utile per la socializzazione del quartiere. A questo si aggiunge la preoccupazione su chi verrà a vivere qui e sperare che possano essere persone per bene».

L’eliambulanza

C’è poi il problema dell’eliambulanza di cui il “caposcala” si è fatto carico. «Siamo sulla rotta degli elicotteri che decollano e atterrano all’ospedale San Maurizio. I velivoli passano di giorno e di notte, anche molto bassi, e il rumore è insopportabile. Abbiamo chiesto al Comune di intervenire presso l’Enac». È arrivata a Prati di Gries sei anni fa «praticamente quando il quartiere è nato – dice Sabine Thurner mentre passeggia con il suo cagnolino – È una zona abbastanza tranquilla. Infastidisce il passaggio delle macchine e dei motorini dove non dovrebbero passare». Il riferimento è al vialetto pedonale che si imbocca da via Druso tra i due supermercati. Talvolta il divieto viene ignorato e auto e furgoni dei corrieri transitano fin dove non sarebbe loro consentito. Per questo è stato chiesto all’amministrazione comunale di adottare un sistema di videosorveglianza. «Poi ci spaventa la questione delle case Ipes, speriamo che arrivino persone per bene».

I furti di biciclette

Per Massimo Mondini il problema della zona è «la maleducazione di alcune persone, soprattutto quelle che permettono ai propri figli di far scoppiare petardi a qualsiasi ora. Chi è venuto qui, e ha pagato a caro prezzo queste case, vorrebbe maggiore controllo da parte della Municipale anche per contrastare i furti di biciclette».In questa zona «mi trovo bene anche nello svolgere il mio lavoro» dice la Tagesmutter Maria Stella Rossi. «Mi muovo tranquillamente con i bambini per farli passeggiare e mi sento anche abbastanza tranquilla. A proposito delle case Ipes ho qualche perplessità. Al momento il quartiere funziona e questa del nuovo palazzo resta una incognita».

Maggiore controllo

I furti di biciclette sono anche il problema segnalato dai coniugi Raffaele Mastrone e Caterina Giannuzzi. «Vengono a rubarle dalle rastrelliere sotto i portoni di casa – dicono – ce ne hanno rubate due lo stesso giorno e il problema si è intensificato la scorsa estate. Una volta abbiamo visto un tizio che stava tagliando la catena per portarne via una. Lo abbiamo messo in fuga, ma questo dovrebbero farlo le forze dell’ordine così come dovrebbero sanzionare le auto che entrano sul vialetto pedonale. Poi all’uscita dei garage sotterranei troviamo spesso traffico perché quell’uscita coincide anche con l’uscita del parcheggio del supermercato».

La farmacia

La farmacia della zona ha una posizione commercialmente strategica, tra viale Druso e lo specchio di terra dove dovrà sorgere la palazzina Ipes. «Come farmacia, chiaramente non ci dispiace che arrivi altra gente – afferma il titolare Johannes Tschager – spero però che la zona resti comunque tranquilla. A proposito di sicurezza abbiamo subito un furto lo scorso anno, quando di notte ci hanno portato via la cassa». I parcheggi sono un problema. «Quello comunale non è sufficiente e ne abbiamo dovuto costruire uno dove venivano a parcheggiare anche i residenti. Abbiamo dovuto mettere un sistema che fa scattare una sanzione se si parcheggia per più di 90 minuti». Brigitte Thaler non ha dubbi che quella in cui vive sia il posto migliore di Bolzano: «La zona è sicura e non mi è mai accaduto niente. Qui ci sono negozi, la farmacia ed è vicino all’ospedale. Con i mezzi, poi, è facile raggiungere il centro. È un buon posto dove poter invecchiare»




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »