Toscana

“Manca il criterio di esperienza in polizia nel bando per il nuovo comandante”. Le spiegazioni del ricorso del sindacato


“Il bando pubblicato dal Comune di Arezzo non prevede, quale requisito di partecipazione, l’esperienza specifica maturata ambito di polizia locale o di altre forze di polizia. Inoltre, alla stessa esperienza specifica non è stato attribuito un punteggio adeguato, visto che incide solo per massimo di 6 punti su un totale di 100. Il tutto in un contesto in cui lo stesso regolamento di polizia municipale del Comune di Arezzo, a conferma della particolare importanza del ruolo, prevede che il comandante debba essere persona “di comprovata esperienza con riferimento ai compiti affidati e alla complessità fisica, socio economica e organizzativa del Comune di Arezzo”. 

Ecco le motivazioni che hanno spinto il coordinamento provinciale di Arezzo del sindacato Csa Ral, nel suo dipartimento di polizia locale, a depositare il ricorso contro il bando per la copertura del posto di comandante della polizia locale di Arezzo. A parlare è il coordinatore provinciale del Csa Roberto Prestigiacomo (nella foto di copertina ai tempi in cui era in forza alla polizia municipale di Arezzo). 

“Il Csa ha ritenuto di farsi parte diligente nel far valere l’interesse del corpo di polizia locale e, con senso civico, di tutta cittadinanza ad avere un comandante di comprovata esperienza e che rappresenti la miglior figura possibile per tale ruolo, garantendo il massimo della professionalità in ambiti tanto rilevanti quali quello della sicurezza pubblica, se pur in forma ausiliaria, della sicurezza urbana e integrata, del decoro della città, e per rispondere efficacemente a tutte le altre qualifiche demandate alla polizia locale dalla legge.”

Prestigiacomo poi aggiunge: “Ove, all’esito dell’attuale concorso, risultasse vincitore un soggetto avente tali caratteristiche (cioè l’esperienza in campo specifico di polizia), nonostante la carenza nella previsione di bando, verrebbe meno l’interesse a coltivare il ricorso il quale, si ribadisce, si è reso necessario al fine di tutelare gli interessi della cittadinanza acché un compito così rilevante non venga assegnato a un generico dipendente pubblico che, fino a oggi, si sia occupato di altro.”

Come annunciato ieri, il 5 marzo prossimo, si terrà innanzi al Tar di Firenze l’udienza per l’eventuale sospensiva della procedura; invece, la decisione definitiva sul merito della questione arriverà successivamente, salvo che, nel frattempo, non venga meno l’interesse a coltivare il ricorso o che il Tar ritenga di anticipare la decisione finale.

Nuovo comandante della municipale, il ricorso del Csa che chiede l’annullamento

 

 

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