Indotto film in Friuli Venezia Giulia

Le cime innevate del Tarvisiano, l’aeroporto abbandonato di Bordano, le verdi valli del Natisone. Sono solo alcune delle location che hanno convinto registi e produttori, anche di fama internazionale, a portare il grande cinema nella nostra regione durante il 2025. La Friuli Venezia Giulia Film Commission, diretta da Chiara Valenti Omero, ha diffuso i dati sull’attività cinematografica dell’anno scorso e le previsioni per il successivo, confermando che le troupe del grande schermo scelgono volentieri di girare nella nostra regione per la qualità dei servizi e la preparazione di tecnici e maestranze.
75 le produzioni e 18 milioni di indotto
Nel 2025 sono state 75 le produzioni assistite (tra film, serie, documentari, videoclip, corti, programmi tv e spot) e 21 finanziate, a cui si aggiungono tre produzioni sostenute grazie ai fondi della Camera di Commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia. La Regione, attraverso lo strumento del Film Fund, ha erogato 2.545.000 euro a sostegno delle produzioni realizzate in Friuli Venezia Giulia, a cui si aggiungono 100mila euro finanziati attraverso il fondo Go Film. Questo investimento ha generato una spesa diretta sul territorio di 10,2 milioni di euro (dato di previsione) dei quali circa il 30% è stato destinato a tecnici e maestranze del Friuli Venezia Giulia. Importanti anche i numeri delle riprese in regione: 278 giornate di lavorazione, 13.500 pernottamenti alberghieri e 1.984 generici e figurazioni impiegati, i quali solitamente sono reclutati in loco.
“The Dog Stars” di Ridley Scott nel paese delle farfalle
Alcune produzioni tv hanno avuto ottimi ascolti sulla Rai, dato che, nelle intenzioni della Film Commission, aumenterà la visibilità della regione in chiave turistica. Su tutti sono andati benissimo “La bambina con la valigia”, diretto da Gianluca Mazzella, che ha raggiunto 6,5 milioni di spettatori con uno share del 31,7% su Rai 1, e “Se fossi in te”, diretto da Luca Lucini, che ha registrato 3,1 milioni di spettatori con uno share del 20,8%. La ciliegina sulla torta è senza dubbio “The Dog Stars”, film girato a Bordano dal celebre regista Ridley Scott, in uscita il 28 agosto 2026. Si tratta dell’adattamento del romanzo post-apocalittico di Peter Heller, ed è prodotto dalla 20th Century Studios/The Walt Disney Company. La produzione di “The Dog Stars” è stata titanica, generando una spesa diretta sul territorio di quasi 3,4 milioni di euro, così suddivisi: 360mila euro per le location, 420mila euro alle maestranze coinvolte, 525mila euro di spesa tra ristoranti e diarie, 990mila euro per i fornitori set, 1,1 milioni di euro per le spese di alloggio della troupe, a cui corrisponde un indotto di 6,1 milioni di euro.
Le produzioni in arrivo nel 2026
Il 2026 si preannuncia un anno ricco di produzioni in arrivo: sono iniziate il 19 gennaio a Venzone le riprese di “Memoriæ”, la nuova serie prodotta da Filmclub Distribuzione e Rai Fiction, diretta da Cosimo Alemà e Isabella Aguilar. Ambientata tra le montagne italiane, la serie prende avvio da un evento catastrofico: una frana capace di cancellare sei anni di memoria negli abitanti di Vallata (nella realtà il borgo medioevale di Venzone). La serie esplora in chiave contemporanea i temi dell’identità, della memoria e della costruzione del sé. Alla fine di febbraio è in arrivo una nuova produzione Rai: “L’ombra”, serie diretta dai Manetti Bros e prodotta da Mompracem. Il progetto prevede una prima settimana di riprese tra Cave del Predil e altre location del Friuli Venezia Giulia, seguita da un ritorno sul territorio per le riprese estive, che coinvolgeranno anche Trieste. A marzo 2026 sono attese, sempre a Trieste, le riprese della serie di grande successo “Libera 2”, prodotta da 11 Marzo Film con Rai Fiction e diretta da Gianluca Mazzella. Sul set il ritorno di Lunetta Savino, nei panni della protagonista Libera. Nel cast si riconfermano Matteo Martari nel ruolo di Pietro Zanon e Daisy Pieropan, che interpreta la nipote Clara. A fare da cornice alla nuova stagione saranno ancora una volta le location di Trieste, a conferma del forte legame tra il racconto e la città.
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