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Franzoni secondo e Paris quinto nella prova della libera di Milano Cortina: primo assaggio di Olimpiadi


Primo assaggio di discesa: Giovanni Franzoni, secondo tempo nella prima prova sulla Stelvio dove sabato 7 si assegneranno le prime medaglie dello sci alpino. L’azzurro favoloso arriva alle Olimpiadi dopo settimane magiche: il successo nel superG di Wengen e nella libera degli eroi a Kitzbuhel. “Essere qui, coi Cinque Cerchi in casa, fa una certa emozione”. Il 24enne lombardo scia disinvolto, senza spingere, come quasi tutti a parte l’americano Ryan Cochran-Siegle che si aggiudica il miglior crono per 16 centesimi di vantaggio su Franzoni. Al terzo posto uno dei favoriti per il podio a Cinque Cerchi, lo svizzero Marco Odermatt.

Gli italian boys, vestiti completamente di bianco, si vedono benissimo sulla neve, nonostante il cielo piatto e grigio, il fondo farinoso. Ottimo il quinto tempo di Dominik Paris: il gigante della Val d’Ultimo, salito sul podio della discesa di Crans-Montana il fine settimana scorso, è uno dei velocisti che alla Stelvio dà del tu. Sette successi (6 in discesa e uno in superG) su questa che è quasi una casa per lui. Anche se non dà troppo peso alla confidenza con questa pista, anzi le sue prime sensazioni non sono delle migliori: “Male, ho fatto un sacco di numeri. Hanno lavorato tutta la notte sulla pista, ma il fondo non è ancora bello. Bene comunque che abbiamo sciato, non era scontato con questa giornata di meteo incerto”. Domme, 36 anni, è alla quinta Olimpiade, ha esordito a Vancouver 2010 come riserva per la combinata: “Ero giovane e brillante. Adesso un vecchiaccio che deve fare le cose per bene, come è accaduto a Crans-Montana. Sì, dà fiducia quel podio. Pressione? Ancora no”.

Gli altri azzurri

Buon segno. Il meglio deve ancora venire? Sabato è previsto sole. Intanto, buona la prima, seppur col freno a mano tirato, per tutta la nazionale. Mattia Casse è 13°: “Bisogna tenere a bada i bollenti spiriti, qui è un attimo bruciarsi. Vanno gestite le energie, calma, è solo la prima prova, la settimana è lunga”. Il veterano Christof Innerhofer, 40 anni, è 14°: “Per essere di nuovo qui, alla mia quinta Olimpiade, ci ho creduto più di tutti e ho lavorato come un matto”. 15° è il trentino Florian Schieder: “La tuta? Oggi è ancora bianca, non si sa di che colore sarà sabato. La pista a tratti è bella, in altri meno, ma riusciranno a pulire bene per la gara. Gli svizzeri sono tra i favoriti ma anche noi siamo sul pezzo. Pista difficile, serve rischiare senza fare errori”.

La caduta di Muller

Condizioni non ideali per questa prima uscita, nessuno rischia. E chi lo fa, paga: brutta caduta per il norvegese Fredrik Moeller. Il norvegese, 26 anni, che proprio a Bormio nel 2024 ha vinto la sua prima unica gara di coppa del mondo (in superG) sbatte la spalla. Dolorante, viene portato via in elicottero.


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