Spoleto, insegnante di sostegno rinviata a giudizio per maltrattamenti su alunna autistica

Una docente di sostegno di 46 anni è stata rinviata a giudizio per l’accusa di comportamenti violenti e denigratori nei confronti di una alunna dodicenne che avrebbe dovuto assistere.
I fatti risalgono allo scorso anno e sono stati in parte documentati anche dalle telecamere piazzate dai Carabinieri. La donna è accusata di una serie di comportamenti minacciosi, denigratori e violenti nei confronti di un’alunna affetta da autismo infantile.
A disporre il giudizio, come riporta la Tgr Umbria, è stata la giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Spoleto, Maria Silva Festa, fissando la prima udienza dibattimentale per il mese di luglio.
La Procura di Spoleto contesta alla docente una serie di episodi che sarebbero avvenuti in una scuola media dello Spoletino. Gli atti farebbero riferimento a tirate di capelli, schiaffetti e momenti in cui la minore veniva lasciata sola per ore in una stanza, mentre la docente era intenta a utilizzare il cellulare.
Le indagini erano state avviate dopo le segnalazioni della famiglia, insospettita dal rifiuto della figlia di tornare in classe e dal disagio mostrato dalla ragazzina.
L’avvocato difensore della docente, Lucrezia Onori, aveva chiesto il proscioglimento, presentando anche testimonianze raccolte tra le colleghe. La posizione dell’imputata è di totale negazione degli addebiti violenti. La sua tesi, già accolta in una fase iniziale da un altro giudice che respinse la sospensione cautelare dall’insegnamento, è di essersi limitata a contenere fisicamente la ragazzina esclusivamente per impedirle di farsi del male da sola, un intervento che definisce pertinente al suo ruolo di educatrice.
La famiglia, assista dall’avvocato Antonio Francesconi, ha scelto di non costituirsi parte civile nel processo penale e di avviare una causa civile nei confronti della scuola e del Ministero.
Source link




