Casa cercasi, la trappola di una “agenzia fantasma” di Udine
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Arrivare in una nuova città e dover trovare casa in tempi rapidi può trasformarsi in un percorso ad ostacoli. È quanto racconta una coppia straniera residente da pochi mesi a Udine che, nel tentativo di trasferirsi dal Sud Italia, si è imbattuta in quella che oggi definisce un’ agenzia fantasma.
Dopo mesi di ricerche infruttuose online, la coppia è stata contatta da un’agenzia di consulenza immobiliare che prometteva contatti privilegiati con proprietari e un database dedicato. Per accedere al servizio era però richiesto un pagamento anticipato di 250 euro, valido sei mesi ma senza alcuna garanzia di risultato. Il contratto, firmato solo dal cliente e timbrato dall’agenzia, sarebbe stato presentato come ricevuta di pagamento, nonostante il versamento in contanti e l’assenza di ricevuta fiscale.
Poche ore dopo, insospettiti da alcune voci non chiare, i due hanno chiesto l’annullamento e la restituzione della somma. Da quel momento, una serie di promesse mancate, rinvii e infine il silenzio. Nessun rimborso, nessun servizio. Le verifiche successive avrebbero fatto emergere ulteriori anomalie: partita IVA non riconducibile al settore immobiliare e clausole contrattuali poco chiare.
La coppia ha presentato segnalazioni alla Guardia di Finanza, all’Antitrust e al Giudice di Pace, ma l’importo contenuto rende complesso andare oltre. Una vicenda che accende i riflettori su un fenomeno insidioso: falsi intermediari che sfruttano fretta, difficoltà e scarsa conoscenza del territorio, spesso a danno di chi arriva da fuori.
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