Friuli Venezia Giulia

“Eventi così fanno crescere un atleta” Gimbo Tamberi lancia UdinJump


“Essere qui rappresenta un grandissimo onore, dove noto tanta passione e voglia di crescere: non è scontato. Mi fa piacere che qualcuno stia lavorando per la nostra disciplina. Non vedo l’ora di assistere alla gara. Eventi come questo sono l’ideale per garantire un ambito competitivo e performante, che possa elevare l’esperienza sportiva di un atleta”. Gianmarco Tamberi, dopo aver accusato un piccolo malore prima di intervenire al microfono (tutto è rientrato in pochi minuti), lancia così l’ottava edizione di UdinJump, gara di cui è il testimonial. Il campione olimpico di Tokyo 2021 è stato uno dei protagonisti della conferenza stampa di presentazione degli atleti di UdinJump Development, meeting dedicato al salto in alto in programma domani alle 17.30 al PalaBernes di Udine. L’azzurro, che domani non salterà (la stagione indoor non rientra nei suoi piani), ha preso parte al vernissage tenutosi nel Salone del Popolo di Palazzo d’Aronco a Udine.

I presenti

Assieme a Tamberi la quasi totalità dei venti atleti iscritti (undici uomini e nove donne) e il primatista mondiale con 2,45 nonché campione olimpico di Barcellona 1992 Javier Sotomayor. Il cubano è tornato nuovamente in Friuli per rendere omaggio ad Alessandro Talotti, ideatore di UJ con cui aveva rivaleggiato in pedana. Lui e “Gimbo” hanno ricordato l’altista udinese, scomparso prematuramente nel 2021. Per motivi generazionali, Tamberi non ha gareggiato con “JJ” (il soprannome di Talotti) ma si ricorda di lui e sa che era un grande atleta. “Il mio allenatore, Giulio Ciotti, è cresciuto con lui e me ne parla spesso bene” – ha detto. “Non potevo mancare per Alessandro” – ha affermato dall’altra parte Sotomayor. In sala anche i genitori di “JJ”, mentre al tavolo delle autorità civili e sportive sedevano il vice-sindaco del Comune di Udine Alessandro Venanzi, l’Assessore allo Sport Chiara Dazzan, il presidente del Comitato Regionale del Coni Friuli Venezia Giulia Andrea Marcon e il presidente di UdinJump Development Massimo Patriarca. “Se siamo qui è grazie ad Alessandro” – ha sottolineato Venanzi.

La competizione

Tamberi sarà presente domani pomeriggio alla gara. Undici gli uomini in pedana: Vladyslav Lavskyy (Ucraina, personale di 2,29, vice-campione europeo in carica), Tihomir Ivanov (Bulgaria, 2,31, campione in carica di UJ), Elihaj Kosiba (Usa, 2,30), Melwin Lycke Holm (Svezia 2,24, campione europeo juniores 2023), Elijah Pasquier (Francia, 2,25, campione europeo juniores in carica), Eugenio Meloni (Italia, 2,21), Donald Thomas (Bahamas, 2,37, campione mondiale di Osaka 2007), Thiago Moura (Brasile, 2,31), Lionel Strasser (Austria, 2,20), Federico Celebrin (Italia, 2,23) e Simone Dal Zilio (Italia, 2,10). Tra le donne Lilianna Batori (Ungheria, 1,93, campionessa europea juniores in carica), Ona Bonet (Spagna, 1,90), Aitana Alonso (Spagna, 1,86, campionessa Eyof in carica), Charity Hufnagel (Usa, 1,94), Sanaa Barnes (Usa, 1,94), Idea Pieroni (Italia, 1,93), Heta Tuuri (Finlandia, 1,91), Louise Ekman (Svezia, 1,87), Giulia De Marchi (Italia, 1,85).

 


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