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Saif Gheddafi ucciso durante scontri tra milizie a Zintan


Mohammed Abdul Muttalib al-Huni, ex consigliere di Saif Gheddafi, ha scritto sulla sua pagina Facebook: “La mano del tradimento ha colpito e ha assassinato un uomo che amava la Libia e sognava la sua prosperità e rinascita. Era Saif al-Islam Gheddafi”. Conferma della sua morte è arrivata anche dal suo consigliere Abdullah Othman Abdurrahim

Considerato a lungo come il successore del padre, nel 2021 Saif Gheddafi aveva annunciato la propria candidatura alla presidenza, ma le elezioni furono poi rinviate.

Chi era Saif al-Islam Mu’ammar Gheddafi

Saif al-Islam Mu’ammar Gheddafi (Tripoli, 25 giugno 1972 – al-Zintan, 3 febbraio 2026) è stato un politico libico, secondogenito del leader libico Muʿammar Gheddafi.

Dal giorno della morte del padre, è considerato il leader della resistenza nazionale della Jamāhīriyya libica al Consiglio nazionale di transizione (Cnt). La Gran Giamahiria araba libica popolare socialista è stata la forma di governo e il nome ufficiale della Libia sotto la dittatura di Muʿammar Gheddafi, dal 1977 al 2011.

A lungo considerato una delle figure politiche più influenti in Libia dopo il 2011 ma anche tra le più divisive del Paese, malgrado fosse ricercato dalla Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità, Saif, il cui nome intero significa ’La spada dell’Islam’, 53 anni, avrebbe perso la vita nella città di Zintan in scontri fra milizie contrapposte.


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