Ponte elicoidale di San Benigno, ad aprile partiranno i lavori di sostituzione dell’impalcato “critico”

Genova. Continua la fase di restrizioni viarie per quanto riguarda il sistema del nodo di San Benigno. A tenere in scacco la viabilità della grande infrastruttura è l’impalcato che da Lungomare Canepa porta all’elicoidale, costruito negli anni 30 del secolo scorso, le cui criticità statiche saranno risolte solo con la sua completa sostituzione, per la quale i lavori partiranno il prossimo aprile.
A dirlo in Sala rossa, durante l’odierno questione time del Consiglio comunale l’assessore ai lavori pubblici ed alle Opere infrastrutturali e strategiche Massimo Ferrante, che ha fatto il punto sulla situazione rispondendo all’interrogazione del consigliere di Avs Lorenzo Garzarelli che interrogava la giunta comunale “per conoscere quale sia l’attuale quadro tecnico e amministrativo relativo alle chiusure e alle limitazioni in corso sul Ponte Elicoidale, quali interventi siano attualmente in corso o programmati e il relativo stato di avanzamento, nonché quali siano le tempistiche previste per il ripristino della piena funzionalità del ponte”.
Al momento però non ci sono dei termini precisi per il completamento delle operazioni di messa in sicurezza, che, per quanto riguarda questo impalcato oggi a “capienza ridotta” stanno ad Autorità di sistema portuale, responsabile della struttura. “A tal fine, su richiesta di AdSP è stato attivato uno specifico tavolo tecnico per procedere con le attività amministrative e progettuali – ha aggiunto Ferrante – Ad oggi ASPI ha consegnato le prime ipotesi di Piani di indagini preliminari allo sviluppo del PFTE, che dovrebbero trovare avvio nei prossimi mesi. Dall’accordo, ad oggi, sono escluse le attività e gli interventi in capo agli enti gestori delle opere atte a garantire, medio tempore, la transitabilità delle opere. Ad integrazione di quanto sopra, qualora occorra, segnalo che per quanto riguarda le strutture di competenza comunale, il viadotto oggetto di parzializzazione di traffico, dalla Sopraelevata verso il casello di Genova Ovest, è stato sottoposto a verifiche accurate alla fine del 2021. L’attuale configurazione di limitazione delle corsie corrisponde alla configurazione di transitabilità derivante dalle verifiche effettuate e deve essere mantenuta. È inoltre in pubblicazione una gara per l’affidamento di servizi di monitoraggio, nell’ambito dei quali è prevista anche la realizzazione di uno specifico montiraggio sull’opera in questione, al fine di poter controllare l’opera ed, eventualmente, prorogare la configurazione di transitabilità, in attesa di poter realizzare i necessari interventi di manutenzione. Oltre all’installazione del sistema di monitoraggio, andranno rivalutati gli interventi di prima fase indicati in esito alle verifiche accurate svolte, al fine di inserirli in programmazione”.
“Il problema del nuovo tratto del Ponte Elicoidale, con la relativa chiusura, non è legata a problemi statici che riguardano invece la rampa finale, risalente al 1930, che adduce a Lungomare Canepa – ha poi spiegato Ferrante – Questa rampa va sostituita totalmente da AdSP: l’inizio dei lavori, come ci è stato comunicato dalla stessa AsDP, è previsto nel mese di aprile 2026. Finché quella rampa non viene sostituita – intervento che si rende necessario a seguito delle attività di monitoraggio svolte – deve ospitare solamente due corsie e, per evitare che si formi un imbuto, è stato chiuso l’accesso al di sotto dell’Elicoidale per evitare l’intasamento della rampa finale prima di Lungomare Canepa, in modo che venga semplicemente garantito l’accesso in due corsie uscenti dall’Autostrada. Questa la motivazione della chiusura della rampa sottostante: i lavori, a cura di Asdp, dovrebbero partire ad aprile”




