Calabria

Scuola, Corbelli (Diritti Civili): riprenderanno i lavori in 1.000 nuovi edifici

«Insieme alla Regione Calabria e a La Verità portiamo avanti da 4 anni, da fine dicembre 2021, una campagna per le 1000 nuove, moderne, sicure e antisismiche scuole in costruzione in Italia (31 sono quelle calabresi), i cui lavori erano fermi da oltre 5 anni, causa pandemia e per i mancati interventi dei precedenti esecutivi Conte e Draghi, e che saranno adesso, grazie al governo Meloni, ultimate e salvate, dopo il varo, lo scorso anno, del decreto governativo, firmato congiuntamente, il 16 giugno 2025, dai ministri dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara e dell’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti, e che ha avuto, meno di un mese dopo (l’8 luglio 2025), il parere di legittimità da parte della Corte dei Conti». Lo afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli.

L’ostacolo della burocrazia e la riprogrammazione dei fondi

Corbelli informa che «i lavori dovrebbero riprendere a breve» e spiega che «l’ulteriore ritardo è dovuto alla solita assurda burocrazia che ha costretto ad una nuova distribuzione delle somme che erano state inizialmente previste per il biennio 2025 e 2026 e che è stato invece chiesto, nei mesi scorsi, dal Miur di riprogrammarle per il 2026-2027. Adempimento, questo meramente burocratico, subito effettuato dalle Regioni ma, che per colpa della solita assurda burocrazia, ha provocato un ulteriore ritardo e che va per questo subito superato.

L’appello ai Ministri per la riapertura dei cantieri

Occorre adesso – argomenta – dare solo il via libera alle diverse Regioni per la stipula dei mutui con i tutti i comuni interessati e consentire così la riapertura dei cantieri e la ripresa immediata dei lavori. Per questo, per non perdere altri mesi preziosi, rivolgo un nuovo appello ai ministri Valditara e Giorgetti, di intervenire per superare anche quest’ultimo ostacolo burocratico (non dovuto a loro) e completare in questo modo la straordinaria opera che, accogliendo i nostri appelli su La Verità, hanno realizzato salvando queste 1000 nuove scuole, i cui finanziamenti (BEI, Banca Europea degli investimenti), ricordo, erano stati sospesi e di fatto erano destinati ad andare persi, perchè le nuove opere scolastiche non erano state completate nei tempi previsti, per i motivi prima esposti».

Sicurezza scolastica e prevenzione delle tragedie

Corbelli ricorda, infine, «che delle 1000 opere scolastiche interessate, distribuite in tutte le regioni italiane, molte sono nuove costruzioni (dopo la demolizione di vecchi, fatiscenti e pericolosi antichi edifici) e tantissime invece sono adeguamenti e ristrutturazione antisismica e alla luce di quel che succede, di un Paese minacciato da terremoti e frane, Dio solo sa quanto siano importanti queste nuove, moderne e sicure strutture scolastiche – conclude – per garantire condizioni di assoluta sicurezza a studenti e personale scolastico e scongiurare così qualche nuova tragedia, come quella indelebile e dolorosa di San Giuliano di Puglia che provocò, a seguito del sisma del 31 ottobre 2002, la morte di 27 bambini e di una loro maestra».


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