Lazio

fine del blackout idrico a Roma Est, ma scoppia il caso manutenzioni

Sebbene il Municipio V confermi che il servizio idrico è tornato a regime, la cautela resta la parola d’ordine per molti cittadini.

Ancora oggi, infatti, non mancano le segnalazioni sui social riguardo a detriti, terra e acqua giallastra che fuoriescono dai rubinetti: un fenomeno tipico dopo interventi su condotte datate, ma che richiede di lasciar scorrere l’acqua per qualche minuto prima di poterla usare per scopi alimentari.

Nonostante il ripristino generale, persistono alcuni disservizi localizzati. In via Silvio Benco alcuni condomini risultano ancora isolati o con pressione molto bassa. Piazza Ronchi segnala la mancanza di acqua calda, probabilmente dovuta a blocchi delle caldaie domestiche innescati dal blackout idrico.

Le scuole e i nidi del territorio, invece, hanno potuto riaprire regolarmente alle 9:30 grazie alle operazioni di pulizia straordinarie effettuate in mattinata.

Intanto, la vicenda alimenta la polemica tra i residenti. Il comitato Borgata Gordiani parla chiaro: «Si annunciano miliardi per le Grandi Opere, ma si dimentica la manutenzione ordinaria. Nel 2022 le perdite idriche di Acea sfioravano il 39%. Quanto accaduto in via Prenestina non è un episodio isolato, ma il risultato di politiche sbagliate che chiamano ‘emergenza’ ciò che in realtà è strutturale».

L’accusa è netta: la rete idrica di Roma Est è una vera e propria “bomba a orologeria” che necessita di interventi immediati.

Solo così si potrà evitare che condotte secolari continuino a cedere sotto la pressione di una città in continua espansione.

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