Peschereccio affondato a Portofino, continuano le ricerche del comandante rimasto a bordo
Genova. Non si fermano le operazioni di ricerca del comandante dell’Acquario, il peschereccio affondato nel primo pomeriggio di ieri, lunedì 2 febbraio. L’incidente è avvenuto nelle acque antistanti il promontorio di Portofino, a seguito di una falla che non ha lasciato scampo all’imbarcazione. A bordo si trovavano due persone: il comandante, del quale si sono perse le tracce, e un giovane pescatore di 28 anni, tratto in salvo poco dopo il sinistro.
Secondo quanto ricostruito, a oltre tre miglia al largo dalla costa il peschereccio stava imbarcando acqua e proprio il comandante ha lanciato il primo segnale di soccorso ieri mattina intorno alle 11. Sul posto stava passando il grande rimorchiatore Germania di Genova e con lui le motovedette della Capitaneria, arrivate sul posto in pochi minuti, hanno invitato i due pescatori ad abbandonare la imbarcazione ormai invasa dall’acqua.
Uno di loro, il mozzo, si è buttato in mare ed è stato recuperato e trasportato in ospedale a Lavagna in codice giallo per ipotermia ma il comandante, Dhib Zouahier ben Ali, pescatore di origini tunisine e proprietario dell’imbarcazione, non ha abbandonato il peschereccio in tempo – forse perché intento a recuperare qualcosa o forse per scelta – ed è stato risucchiato del vortice dovuto all’affondamento. Il corpo non è più emerso e le ricerche continuano ma il fondale, a -300 metri, non è esplorabile.





