Marche

droga in ogni stanza, padre e figlio arrestati, in manette un giovane e due denunciati


FANO La droga nella stireria e nel garage per un totale di 2,7 chilogrammi di hashish: arrestati a Fano padre, figlio e un 25enne di Tavullia. Ieri mattina in carcere l’udienza di convalida e gli interrogatori di garanzia per un 55enne originario della Campania e suo figlio di 24 anni, oltre a un 25enne residente a Tavullia. 

Scattano due denunce

Denunciata la sua compagna e un 18enne fanese. Nella tarda serata di venerdì, i carabinieri hanno effettuato degli appostamenti nella zona di Bellocchi, in quanto sospettavano di un traffico di stupefacenti condotto da padre e figlio. Qui il 18enne è stato visto entrare in casa con il 24enne. Poi è arrivata una coppia ed è entrata nel garage dell’abitazione, invitata dal 55enne. Sospettando di una compravendita in corso, i carabinieri sono intervenuti e hanno perquisito i locali. In uno scaffale del bagno i militari hanno trovato 10 panetti di circa 100 grammi ciascuno hashish con un marchio ben preciso: Black Farm Tropicana Pussy. Addosso il 18enne aveva poco meno di due grammi di hashish mentre il 25enne entrato in compagnia della donna, aveva quasi 9 grammi nel giubbotto. La perquisizione è proseguita a casa del 18enne dove il giovane ha indicato un contenitore in garage.

All’interno c’erano 22 grammi di hashish e 14 grammi di cocaina. E’ stato denunciato a piede libero. Poi i carabinieri sono andati anche nell’abitazione della coppia, a Tavullia. Qui in una stanza adibita a stireria, c’era una busta a terra con dei panni da lavare. In mezzo i carabinieri hanno trovato 17 panetti da 100 grammi circa ciascuno. Alcuni avevano lo stesso logo di quelli trovati nel garage a Fano: Tropicana Pussy. Altri avevano il logo “41 Euro”. C’era anche un altro panetto da 50 grammi per un sequestro complessivo di oltre 1,7 kg di stupefacente. In casa c’erano quasi 3.000 euro in contanti, ritenuti provento di spaccio. C’era un apparecchio per il sottovuoto oltre a delle buste per frazionare e confezionare la merce. La droga sarebbe stata acquistata tramite canali social e messaggistica che si autoelimina dopo pochi secondi dalla lettura.

Scena muta davanti al gip

Di fronte al giudice i tre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L’avvocato Cosimo Leone assiste padre e figlio, ex commercianti, e ha chiesto una misura meno afflittiva. Lo studio legale Orrù di Rimini assiste l’uomo di Tavullia. Il giudice ha convalidato gli arresti e disposto la misura cautelare del carcere per i tre. Le indagini proseguono per stabilire i ruoli e i canali di approvvigionamento dello stupefacente.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »