Marche

«Non c’entro con l’abuso edilizio, sono entrata dopo nella società». Sant’Elpidio, l’assessora Tiburzi si difende dalle accuse


SANT’ELPIDIO A MARE «Sono completamente estranea ai fatti e darò la mia fattiva collaborazione a risolvere le tante problematiche, chiunque riguardino». L’assessore al bilancio Silvia Tiburzi spiega la sua posizione in merito all’accusa di abuso edilizio, con doppia ordinanza di demolizione dei manufatti e ripristino dello stato dei luoghi, resa pubblica dai consiglieri di minoranza Roberto Greci e Massimiliano Doppieri. 

Il fabbricato

Una vicenda riguardante un fabbricato a Castellano che, sottolinea l’assessore, «era già nota alle precedenti amministrazioni. Risale al 2018, allorquando la società Esse Emme srl avviava lavori di costruzione di un manufatto adibito a parcheggio, lavori che venivano interrotti a seguito di denuncia di un privato cittadino. Dal 2018 al 2025 nulla più è stato notificato o accertato alla società da parte del Comune di Sant’Elpidio a Mare, né si sono aperti contenziosi per la definizione della questione. La sottoscritta entra nella compagine sociale di società di capitali nel 2022, completamente estranea e ignara dei fatti già in essere ed intercorsi tra Comune, privato cittadino e società. Dal 2018 al 2025 non è stato fatto nulla».

Il contrattacco

Tiburzi si chiede «come mai gli allora vicesindaco Roberto Greci nonché il consigliere Massimiliano Doppieri, oggi consiglieri di minoranza del Gruppo Per Sem che denuncia, come loro stessi vorrebbero far credere di questa amministrazione oggi, hanno tenuto nell’ombra questa vicenda durante la loro amministrazione? Perché non hanno fatto ciò che l’amministrazione attuale a soli 7 mesi dall’insediamento ha tempestivamente fatto? Ovvero un’ordinanza di demolizione. È dovuta intervenire l’amministrazione Calcinari, dopo 7 anni di inerzia, emettendo il primo atto ufficiale con il quale il Comune agisce attivamente al di là dei ruoli che ognuno ricopre attualmente, nell’assoluto rispetto delle regole». L’ordinanza di demolizione degli uffici comunali è datata 1 dicembre 2025 e l’assessore Tiburzi ricorda che «i 90 giorni concessi per le controdeduzioni degli interessati non sono ancora decorsi. Gli uffici competenti, nella loro completa autonomia e rispetto dei ruoli tecnici e politici, svolgeranno tutti gli atti necessari alla definizione della vicenda, ovviamente nel pieno del rispetto delle leggi». Il caso dell’abuso ha destato clamore a Sant’Elpidio a Mare, ma la questione non ha prodotto fibrillazioni né in giunta né in maggioranza.

Il sindaco

Il sindaco Gionata Calcinari mette la mano sul fuoco circa la buona fede del suo assessore: «Abbiamo parlato della vicenda, non ho dubbi sulla sua correttezza, né sul comportamento degli uffici comunali che hanno fatto il loro lavoro senza sconti a nessuno, tant’è che l’ordinanza di demolizione è stata fatta durante la nostra amministrazione, nonostante questa storia risalga ad alcuni anni fa».




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