Scalo Vanchiglia tra bonifiche e lunghe attese, ma i cantieri devono partire a fine anno – Torino Oggi

Tra bonifiche ambientali, proroghe amministrative e tempi dilatati, lo Scalo Vanchiglia continua a vivere una fase di transizione che si trascina da anni. L’area compresa tra corso Novara e corso Regio Parco è oggi interessata da interventi di messa in sicurezza, ma i cantieri edilizi veri e propri non sono ancora partiti.
Il progetto di riqualificazione è stato approvato nel 2015, mentre il permesso di costruire per l’Unità di intervento 1 è arrivato solo nel 2022. Un iter lungo, aggravato negli ultimi anni da fattori esterni come l’aumento dei costi dei materiali e le tensioni internazionali, che hanno inciso sulle tempistiche operative.
Ancora bonifiche
Attualmente – come ha precisato l’assessore all’Urbanistica della Città, Paolo Mazzoleni – il sito è coinvolto in un procedimento di bonifica ambientale. Lo scavo edilizio risulta quasi completato e i terreni di risulta sono temporaneamente abbancati all’interno dell’area. Secondo il cronoprogramma aggiornato, la ripresa delle attività di scavo è prevista nei prossimi mesi, con l’obiettivo di avviare i cantieri edilizi entro la fine dell’anno e dare seguito alle opere strutturali.
Per le altre porzioni dell’ex scalo, destinate a residenziale e servizi, non sono ancora state presentate istanze edilizie. Il Piano Particolareggiato Regaldi resta però valido fino al 2031, lasciando margini temporali per l’attuazione complessiva del progetto.
“Sul fronte del controllo e della sicurezza – ha precisato Mazzoleni -, l’area resta recintata e non accessibile al pubblico, trattandosi di una proprietà privata. Il monitoraggio ambientale è affidato ad Arpa Piemonte, mentre la Città ha confermato la disponibilità a informare i cittadini sull’evoluzione delle bonifiche e sulle fasi successive“.
Attesa lunghissima
A sottolineare l’importanza strategica dell’intervento è il consigliere comunale Pierlucio Firrao (Torino Bellissima): “Parliamo di una riqualificazione che aspetta da undici anni. Continueremo a vigilare auspicando la partenza dei lavori, perché quest’area è già oggi importante per Torino e diventerà centrale con l’arrivo della linea 2 della metropolitana”. Una trasformazione attesa che, tra bonifiche e lunghe attese, è chiamata ora a passare finalmente dalla pianificazione ai cantieri.




