Windows 11, Microsoft ammette i problemi: il piano per battere Linux
Negli ultimi mesi il rapporto tra Windows 11 e diversi utenti è diventato sempre più complicato. La fine del supporto a Windows 10 non ha spinto tutti ad aggiornare, e il malcontento verso l’ultima versione sistema operativo di Microsoft continua a emergere con particolare rilevanza.
Anche per questi motivi, cresce anche l’attenzione verso il mondo Linux, che attira una quota sempre più ampia di utenti. La risposta di Redmond non si è fatta attendere e punta a intervenire proprio in questo contesto.
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Microsoft corre ai ripari
Secondo quanto riportato da The Verge, gli ingegneri di Windows stanno lavorando a un piano di intervento mirato a migliorare ciò che gli utenti segnalano con più insistenza. Il presidente della divisione Windows, Pavan Davuluri, ha riconosciuto apertamente le criticità e ha spiegato che l’azienda vuole rispondere in modo concreto alle richieste della community.
Le aree indicate come prioritarie sono tre: prestazioni, affidabilità ed esperienza complessiva.
Non si tratta di aspetti marginali, perché proprio qui si concentrano le critiche più frequenti legate all’uso quotidiano di Windows 11.
Tra gli elementi citati emerge anche il miglioramento della modalità scura, un tema ricorrente nelle discussioni degli Insider. Il sistema operativo include diverse funzioni che appesantiscono il flusso di lavoro e spesso risultano difficili da disattivare, contribuendo a un’esperienza percepita come meno fluida.
La crescita di Linux
Il momento scelto da Microsoft per accelerare su questi interventi non sembra casuale. L’ultimo sondaggio hardware di Steam indica che oltre il 3% degli utenti utilizza Linux, un dato in crescita rispetto al 2% del periodo precedente.
Fuori dal mondo videoludico, le stime oscillano tra il 5% e l’11% degli utenti PC. Le varie analisi concordano almeno su un punto: negli ultimi anni l’adozione di Linux è aumentata rapidamente.
Il lavoro svolto da Valve sulla compatibilità dei giochi tramite SteamOS e strumenti collegati ha avuto un impatto evidente.
Questa evoluzione ha reso più semplice usare Linux anche per il gaming, aprendo la strada a un numero crescente di giocatori che scelgono di lasciare Windows. Microsoft sembra aver recepito il messaggio. A volte basta una piccola spinta per cambiare abitudini, e questa sembra essere una di quelle situazioni in cui la spinta arriva dal software stesso.
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