Agente aggredito a Torino al corteo per Askatasuna: “Amareggiato ma sto bene”
“Mi sento bene, un pò amareggiato ma tutto sommato mi sento bene”. Così, in video diffuso dalla Polizia, Alessandro Calista, l’agente del reparto mobile di Padova circondato, picchiato a calci, pugni e martellate durante gli scontri a Torino. La manifestazione contro la chiusura del centro sociale Askatasuna, racconta Calista, “si è rivelata essere molto violenta. C’è stata un’escalation di violenza da parte dei manifestanti nei confronti degli operatori di polizia. Doveva essere una manifestazione pacifica, invece è diventata tutt’altro”. Calista, che viene ripreso in un video mentre è accerchiato e colpito da un gruppo di manifestanti, anche mentre è a terra, non nasconde di aver avuto paura in quei momenti: “Penso che chiunque avrebbe avuto paura, ma con tutti gli addestramenti che facciamo sono riuscito a gestirla al meglio”. L’agente ringrazia “la squadra che è sempre stata vicina a me, nonostante il video dicesse il contrario. Smentisco tutto e dico che la squadra era vicina, solo che gli attacchi dei manifestanti arrivavano da tutte le parti e quindi cercavano di contenere un pò il tutto. Poi mi sono ritrovato nella ressa, mi hanno spinto giù e da là è successo quello che è successo”. Un ringraziamento particolare lo rivolge al collega Lorenzo Virgulti, “mio fratello e angelo custode, che mi ha tirato via da tutto il casino e mi ha salvato la vita. Gli devo la vita
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