“Condanna delle violenze, no alle strumentalizzazioni” – Torino Oggi

“Il Partito Democratico ha subito condannato con fermezza e senza ambiguità le violenze che gruppi organizzati hanno messo in campo durante la manifestazione di sabato. Si tratta di comportamenti non solo criminali, ma che danneggiano politicamente le cause di chi manifesta pacificamente e favoriscono coloro che vorrebbero aumentare il livello di repressione nella nostra società”, hanno dichiarato in una nota congiunta Domenico Rossi (segretario Regionale del Pd in Piemonte) e Marcello Mazzù (segretario Metropolitano di Torino).
“Abbiamo espresso piena solidarietà ai giornalisti coinvolti e agli operatori delle forze dell’ordine rimasti vittime delle aggressioni. Solidarietà rinnovata personalmente dal sindaco di Torino sabato e da una delegazione del partito domenica, che hanno fatto visita agli agenti feriti alle Molinette. Nello stesso tempo rifiutiamo categoricamente ogni collegamento tra le responsabilità di chi si è organizzato per attaccare le forze di polizia e le decine di migliaia di cittadini, tra cui tantissimi giovani, che hanno manifestato pacificamente per dare voce a esigenze e richieste reali che meritano rispetto e ascolto. Questi ultimi hanno esercitato un diritto costituzionale incomprimibile che difenderemo con determinazione e con ancora più forza di fronte alle politiche di questo governo e di chi vorrebbe anche in Italia una gestione più autoritaria. La sicurezza non si persegue a scapito delle libertà costituzionali”, prosegue la nota.
“Il ministro Piantedosi, invece, di criminalizzare la piazza ed evocare scenari eversivi per giustificare provvedimenti eccezionali e nascondere i suoi fallimenti, si preoccupi di spiegare come migliorare i dispositivi di sicurezza messi in campo, a partire dalla prevenzione e dall’incapacità complessiva di isolare con sufficiente nettezza chi ha scelto deliberatamente la violenza nonostante fosse noto che sarebbero arrivati in città. Contrastiamo il tentativo della destra di governo di strumentalizzare quanto accaduto per aumentare la repressione del dissenso nel Paese. Le forze di polizia sono patrimonio di tutte le istituzioni e non meritano di essere usate in una continua campagna elettorale. Meritano, piuttosto, investimenti in mezzi e assunzioni, che, invece, continuano a mancare, così come sono sottodimensionati gli organici in quasi tutti i tribunali e le procure, come denunciato nella maggior parte delle inaugurazioni dell’anno giudiziario. La sicurezza non si persegue con la delegittimazione di altre istituzioni o la propaganda, ma con atti concreti, risorse, assunzioni e politiche integrate”.
“Prendiamo atto del fallimento della destra sulle politiche di sicurezza e chiediamo che si persegua una politica integrata che affianchi agli investimenti per magistratura, forze di polizia e carcere, sostegno ai sindaci per politiche integrate di rigenerazione urbana, coesione sociale e interventi nelle politiche giovanili ed educative. Sono queste le azioni da mettere in campo se, davvero si ha a cuore la sicurezza dei cittadini e delle nostre città. In questo solco si è sempre mossa l’amministrazione comunale di Torino, guidata dal sindaco Lo Russo al quale rinnoviamo vicinanza e pieno sostegno.
Riteniamo infine sia necessario aprire un confronto con le altre forze politiche, i corpi intermedi e il mondo dell’associazionismo per lavorare insieme affinché a Torino il diritto a manifestare possa essere esercitato modo pacifico, senza che diventi sistematicamente luogo di scontri di una minoranza, che con la violenza soffoca le voci libere e pacifiche del dissenso”, conclude la nota di Rossi e Mazzù.




