Società

IRC, l’82,27% degli studenti sceglie l’ora di religione nell’anno 2024-2025: 42mila in meno rispetto all’anno precedente. Forte divario tra Nord e Sud Italia

L’insegnamento della religione cattolica registra nell’anno scolastico 2024-2025 una percentuale nazionale di avvalentisi pari all’82,27%, secondo i dati pubblicati dalla Conferenza Episcopale Italiana.

La quota di studenti che ha scelto di non frequentare l’IRC si attesta al 17,73%, con un incremento dell’1% rispetto all’anno precedente. Gli alunni non avvalentisi sono aumentati di circa 42mila unità, segnando una progressione costante del fenomeno. La scelta di frequentare l’ora di religione rimane maggioritaria nel sistema scolastico italiano, ma la tendenza alla diminuzione appare consolidata nel tempo.

Il divario territoriale tra Nord e Sud

Le differenze geografiche evidenziano scenari opposti nelle diverse aree del Paese. Al Sud la percentuale di avvalentisi raggiunge il 95,48%, con punte del 96,39% nella scuola primaria e del 96,14% nella secondaria di primo grado. Il Nord presenta invece il dato più basso con il 75,65% di studenti che frequentano l’ora di religione, mentre il 24,35% sceglie di non avvalersene. Il Centro Italia registra una posizione intermedia con l’81,99% di avvalentisi. La distribuzione territoriale riflette differenze culturali, demografiche e nella composizione della popolazione scolastica, con una maggiore presenza di studenti stranieri nelle regioni settentrionali.

Le scelte variano in base all’ordine di scuola

La scuola dell’infanzia mostra la percentuale più alta di avvalentisi con l’87,46% a livello nazionale, seguita dalla primaria con l’86,49%. Nella secondaria di primo grado la quota scende all’83,41%, mentre le scuole superiori registrano il valore più basso con il 75,34% di studenti che frequentano l’IRC. Al Nord, nella secondaria di secondo grado, solo il 66,13% degli alunni sceglie l’insegnamento della religione cattolica. La riduzione dei posti in organico per i docenti di religione rispecchia questa tendenza: per l’anno 2025-2026 il contingente scende a 16.654 unità, con una contrazione di 108 posti rispetto al 2024-2025.


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