10 arresti. Fermato stalker armato e smantellate basi dello spaccio
Il controllo del territorio si è concentrato sulle aree più sensibili del versante Casilino e su alcuni comuni della provincia, facendo emergere un quadro articolato di attività illecite che spaziano dallo spaccio di droga ai reati predatori, fino all’esecuzione di ordini di carcerazione.
Il bilancio più consistente arriva dal fronte del contrasto allo spaccio, in particolare tra Tor Bella Monaca e Rocca Cencia.
In via dell’Archeologia gli agenti hanno smantellato una vera e propria piazza di spaccio: tre uomini, due tunisini e un italiano, sono stati arrestati mentre gestivano l’attività con ruoli ben definiti tra vedette e venditori.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati oltre 60 involucri di crack pronti per la vendita.
Sempre a Tor Bella Monaca, un 26enne di origine marocchina è stato fermato in possesso di dosi di crack e hashish, oltre a più di mille euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
A via di Rocca Cencia, invece, l’attenzione degli agenti si è concentrata su un’auto sospetta: a bordo un 22enne romeno e un 21enne siriano che nascondevano sotto il sedile 185 grammi di hashish, telefoni cellulari con messaggi in codice e un coltello a farfalla ancora sporco di sostanza stupefacente.
Non sono mancati interventi legati alla sicurezza delle persone e alla tutela delle strutture pubbliche.
Un 41enne italiano è stato arrestato per evasione e minacce dopo aver perseguitato l’ex moglie, arrivando a presentarsi sotto casa armato di martello, mazza da baseball e coltello, nonostante la presenza della figlia in stato di gravidanza. L’uomo è stato condotto nel carcere di Rebibbia.
In via Emilio Macro, invece, un 42enne è stato sorpreso mentre tentava di svaligiare i distributori automatici di un istituto scolastico, utilizzando un estintore per forzarli.
L’attività di controllo si è estesa anche oltre il Grande Raccordo Anulare. A Tivoli, due donne di origine romena, di 28 e 30 anni, sono state arrestate dopo aver rubato numerosi prodotti cosmetici da un negozio, nascondendoli in una pancera artigianale realizzata appositamente per eludere i controlli.
A Cerreto Laziale, infine, una 37enne romana, destinataria di un ordine di carcerazione per un cumulo di pene superiore ai tre anni, si è costituita presso il Commissariato di Tivoli dopo essere risultata irreperibile.
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