Calabria

Disabilità visiva, la Calabria fa scuola: la Legge 17/2019 verso un modello nazionale


Si chiude con il pieno raggiungimento degli obiettivi il progetto avviato in Calabria grazie alla Legge regionale 17/2019, una norma considerata un’eccellenza unica nel panorama italiano per il sostegno ai non vedenti pluriminorati. Un modello che ora Uici e Iapb puntano a trasformare in un protocollo nazionale per evitare che le famiglie restino sole di fronte a disabilità complesse.

Un modello unico in Italia

Nessun’altra Regione dispone di uno strumento analogo. La legge calabrese non si limita a un quadro normativo, ma garantisce continuità e stabilità agli interventi, permettendo di portare l’assistenza direttamente nelle abitazioni delle persone con disabilità visiva grave. Il lavoro congiunto tra Regione, Unione italiana ciechi e ipovedenti e Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità ha consentito di intercettare bisogni reali e di tradurli in risposte operative.

«Questo tipo di progetti, questa legge regionale e la Calabria possono essere considerati capo fila per uno sviluppo nazionale», sottolineano gli enti promotori, rivendicando il ruolo di avanguardia del territorio.

Interventi personalizzati sul territorio

Il progetto è stato realizzato attraverso le cinque sedi territoriali Uici di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia, con una strategia basata sulla personalizzazione degli interventi. Ogni attività è stata costruita sui bisogni clinici e sociali degli utenti, permettendo di centrare tutti i target previsti e di offrire risposte mirate alle disabilità più complesse.

Il seminario alla Cittadella regionale

I risultati e le fasi operative saranno presentati nel seminario in programma mercoledì 4 febbraio alle 10 nella Sala Oro della Cittadella regionale di Catanzaro. A illustrare il bilancio delle attività sarà il presidente regionale Uici e Iapb Pietro Testa, affiancato dal consulente giuridico Annunziato Denisi e dai responsabili delle sedi provinciali.

L’incontro segna la chiusura di un ciclo, ma nelle intenzioni dei promotori apre una nuova fase di collaborazione con la Regione per consolidare e ampliare un modello che potrebbe diventare riferimento nazionale.

Il programma

I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del presidente della Regione Roberto Occhiuto, del presidente nazionale Uici e Iapb Mario Barbuto e della consigliera nazionale Uici Luciana Loprete. Seguiranno gli interventi tecnici di Pietro Testa e Annunziato Denisi, insieme ai presidenti territoriali Uici. La chiusura è prevista alle 12.30, con il coordinamento di Luciana Loprete.


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