Bojano, dai banchi di scuola nasce ‘Io Parlo’, brano manifesto contro il cyberbullismo | isNews
Un progetto che unisce musica, identità e partecipazione attiva degli studenti dell’istituto ‘Lombardo Radice – Amatuzio Pallotta’
BOJANO. Si è concluso con successo il progetto innovativo dell’Istituto Omnicomprensivo ‘Lombardo Radice – Amatuzio Pallotta’, che ha portato alla nascita della band studentesca MOST e del brano inedito ‘IO PARLO’. Un percorso creativo multidisciplinare che, all’interno del Programma nazionale ‘Scuola e Competenze’ 2021-2027, ha saputo trasformare la musica in strumento educativo, sociale e identitario, fino a diventare oggi lo slogan ufficiale dell’Istituto.
Il progetto si è rivelato un efficace strumento di contrasto alla dispersione scolastica, restituendo centralità alla scuola come luogo di idee, relazioni e crescita. Nel testo del brano, la frase “Smettila di scorrere, guarda il contesto, siamo il luogo delle idee e quindi resto!!” ribalta la logica del mondo virtuale e restituisce valore alla presenza, alla partecipazione e alla costruzione di senso. Gli studenti non si riconoscono più come semplici fruitori passivi, ma come protagonisti consapevoli, capaci di interpretare la complessità e di dare forma al proprio pensiero.
‘IO PARLO’ celebra anche l’orgoglio dell’appartenenza istituzionale attraverso l’acronimo P.A.R.LO., che intreccia le storie di Pallotta, Amatuzio e Lombardo Radice, rafforzando l’identità condivisa dell’Istituto Omnicomprensivo.
La dirigente scolastica Maria Teresa Imparato ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa: “Vedere i ragazzi riappropriarsi della parola e trasformarla in un’opera musicale così densa di significato è il traguardo più grande di questo progetto. In ogni parola di questo brano c’è l’identità profonda della nostra scuola e la forza dei nostri studenti. Hanno dimostrato che la comunicazione, quando è autentica, può diventare una melodia che salva. La partecipazione entusiasta dei ragazzi dimostra che, quando la didattica incontra la passione e i linguaggi contemporanei, la scuola diventa un vero manifesto di vita”.
Il percorso ha registrato un coinvolgimento ampio e trasversale. Sotto la direzione tecnica e artistica del professor Roberto Napoletano, professionista del settore musicale, gli studenti hanno attraversato tutte le fasi della produzione contemporanea, dalla scrittura creativa al songwriting, dalle sessioni di home recording all’utilizzo dei software di produzione e mixaggio, fino alla definizione dell’identità visiva del progetto. Fondamentale anche il supporto della professoressa Moira Corbo, che ha accompagnato gli alunni lungo l’intero percorso educativo.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema della parola come cura e responsabilità. Il testo affronta con decisione il cyberbullismo, descritto attraverso immagini forti e attuali, come nella metafora “C’è chi spara sentenze con la mira di un cecchino, basta un gesto e cambia il destino”. Contro la violenza digitale e l’illusione dei filtri, gli studenti rivendicano una comunicazione consapevole, trasparente e libera. Il ritornello “IO PARLO! No alla censura” diventa così un inno alla libertà di espressione e alla verità, in cui la voce non è rumore ma strumento di cura e costruzione.
Anche l’identità visiva del progetto è stata sviluppata in modo professionale, con il supporto tecnico di Danilo Di Gennaro, che ha affiancato gli studenti nella realizzazione della cover ufficiale. L’immagine, composta da fumetti che insieme formano un volto, restituisce visivamente il messaggio centrale del progetto: siamo ciò che diciamo, e le parole definiscono chi siamo.
A conferma della qualità del lavoro svolto e della volontà di dare ampia risonanza alla voce dei ragazzi, il brano ‘IO PARLO’ della band MOST è ora disponibile sulle principali piattaforme digitali. Un risultato che va oltre la musica e si afferma come esempio concreto di eccellenza educativa, creatività e partecipazione attiva, capace di portare fuori dalle mura scolastiche un messaggio di responsabilità, identità e futuro.
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