Umbria

La Sir Susa Scai si scopre democrazia del muro


di Carlo Forciniti

Ventuno muri in quattro set. Uno per ogni vittoria di questi ultimi due mesi, verrebbe da dire. La Sir Susa Scai archivia il tour de force inaugurato a fine novembre con un 3-1 a domicilio su Padova

Un successo importante – il ventunesimo consecutivo – perché permette a Perugia di ipotecare il primo posto nella corsa contro Verona, ora distante cinque lunghezze a tre giornate dalla fine della stagione regolare. E che consente a Colaci e compagni di arrivare alle Final Four di Coppa Italia in programma sabato 7 e domenica 8 febbraio a Bologna con l’autostima al massimo. Che dalle parti del PalaBarton Energy non sfocia comunque mai in presunzione. Neanche dopo un filotto così lungo di successi. 

Il blitz della Kioene Arena contro Padova ha tanti padri: perché tutti i giocatori impiegati da Lorenzetti hanno dato un contributo consistente alla causa. Ma c’è un dato più di altri che scava un solco tra le due squadre: la produzione a muro. Ben ventuno – come si diceva in precedenza – quelli messi a terra da Perugia, contro i dodici della squadra veneta.

Democrazia del muro Un gap cospicuo che – sponda bianconera – ha instradato una partita difficile, resa complessa anche dall’infortunio di Ishikawa occorso all’alba del match, nella giusta direzione. Loser ha chiuso a quota cinque. Quattro i muri  messi a referto da Giannelli, sempre più fuoriclasse a 360°. Tre a testa per Russo, Dzavoronok e Ben Tara. Due per Plotnytskyi, uno per Solé che a Padova ha festeggiato le 200 partite in campionato con la Sir nelle competizioni della Lega pallavolo. Sette in totale, dunque, i bianconeri ad averne collezionato almeno uno. Una democrazia del muro. In cui tutti sono utili alla causa. Al bene collettivo. 

Record stagionale In campionato, Perugia è andata 7 volte oltre la doppia cifra a muro, ma prima dei 21 inflitti a Padova il massimo era stato rappresentato dai 14 rifilati a Monza nella prima giornata di ritorno. Anche allora in 4 set. L’efficacia sotto rete è stata rilevante anche al Mondiale per club dove la Sir in versione Sicoma Monini ha giganteggiato dall’inizio alla fine della rassegna iridata. Nella partita del girone contro Osaka, la squadra del patron Sirci si era “fermata” a 19 in 5 set.

Nessuno come la Sir Nell’annata in corso e non solo per quanto accaduto a Belém o nell’ultimo turno di campionato, il fondamentale di cui sopra continua a funzionare a dovere. Non è un caso che in Superlega i Block Devils guardino tutti dall’alto a quota 165. Con otto muri in più rispetto a Monza, la più diretta inseguitrice. Se si guarda alle statistiche individuali, si scopre poi che il miglior muratore del campionato è Augustin Loser con 41 muri vincenti, due in più di quelli totalizzati da Daniele Mazzone che ha tra l’altro giocato due set in più rispetto all’argentino. 

E con Verona… In ottica Coppa Italia e nello specifico spostando l’obiettivo alla semifinale contro la Rana Verona, Perugia dovrà mantenere standard elevati, per non dire eccelsi, un po’ in tutti i fondamentali. Cosa che ovviamente dovranno fare anche gli scaligeri dall’altra parte per avere la meglio dei campioni d’Europa in carica. Le cui chances di vittoria aumenteranno se continueranno a fare la differenza in prossimità della rete. Contro attaccanti di razza come Keita, Mozic e Darlan, il muro bianconero potrà essere uno dei fattori in grado di incidere maggiormente. Alla Sir – capace di esaltare più interpreti nel fondamentale di cui sopra come accaduto contro Padova – il compito di prepararsi al meglio in questa settimana. E di murare i propositi di finale di Verona. 

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