Friuli Venezia Giulia

Oltre 5 mila ispezioni alle caldaie nel 2025, non in regola il 37 per cento

Fvg Energia spa ha effettuato 5490 ispezioni sugli impianti termici del Friuli Venezia Giulia nel corso del 2025, sulla base di quanto previsto dalle disposizioni regionali. I risultati delle ispezioni presentano una situazione in chiaroscuro con una tendenza, ormai consolidata negli ultimi anni, di aumento degli esiti negativi rispetto agli anni antecedenti al 2020.

Anche nel 2025, infatti, sono stati ben 2017 i controlli sugli impianti termici risultati negativi, a fronte dei 2360 controlli positivi. In percentuale le ispezioni negative si attestano al 37 per cento nel 2025, mentre erano al 42% nel 2024 e al 39% nel 2023. Numeri ancora troppo alti se teniamo conto che gli obblighi di manutenzione degli impianti termici, stabiliti dal Dpr 412 del 1993, sono in vigore da 33 anni.

Il tavolo di lavoro

Proprio per queste motivazioni la società partecipata dalla Regione ha promosso la costituzione di un tavolo di lavoro regionale che coinvolge anche le associazioni di categoria e la stessa Regione Fvg, con le direzioni regionali competenti. Tenuto conto che gli obiettivi principali da perseguire sono principalmente la sicurezza impiantistica e i miglioramenti dell’efficienza degli impianti, Fvg Energia ha messo in agenda alcuni percorsi formativi volti a supportare installatori e manutentori e anche, mediante la disponibilità della direzione regionale competente in materia di formazione, a promuovere corsi specifici. Nel contempo, la società ha allo studio una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta a tutti i cittadini.

I dati recenti

Sono questi i concetti emersi con chiarezza nel corso della conferenza stampa di oggi nella sede udinese della Regione in via Sabbadini, alla quale hanno partecipato il presidente di Fvg Energia, Franco Baritussio, la consigliera di amministrazione Alfrida Bearzotti, il direttore generale Piero Mauro Zanin e il direttore tecnico Angelo Belluzzo. In un videomessaggio, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente e all’Energia, Fabio Scoccimarro, ha parlato di un 2026 “molto importante” per la spa in virtù della recente acquisizione del catasto delle attestazioni di prestazione energetica e del ruolo che la società partecipata sta svolgendo nella progettazione della Comunità energetica regionale. Si è quindi entrati nel vivo delle novità illustrando i dati più significativi relativi alle ispezioni effettuate nel 2025: 5490 le visite dei tecnici, “annunciate con un mese di anticipo – ha spiegato Belluzzo – proprio perché l’approccio non è repressivo, ma ha l’obiettivo di sensibilizzare sulla necessità dei controlli”. Eppure, il numero delle ispezioni con esito negativo resta significativo.

Le situazioni più critiche  

Fvg Energia ha un quadro preciso delle anomalie riscontrate, che non sono ovviamente tutte dello stesso peso in termini di rischio. Quelli che spaventano di più sono i 35 casi in cui gli ispettori incaricati dalla spa hanno riscontrato livelli di monossido di carbonio decisamente pericolosi per la salute umana, in quanto vicini ai 1000 ppm, un valore enorme: in quelle situazioni si rischia la vita e dunque i tecnici dispongono interventi immediati, salvando letteralmente le persone. Decisamente critica anche la situazione degli impianti che sforano i parametri sugli indici di fumosità per i combustibili liquidi, una circostanza molto dannosa per l’ambiente.   

Chi non fa i controlli

Sono 1015, la metà del totale degli esiti negativi, le ispezioni che hanno riscontrato il mancato rispetto della manutenzione periodica da parte dei responsabili degli impianti, vale a dire i proprietari o gli inquilini delle unità abitative sottoposte a verifica. Circa duecento di queste visite hanno messo in luce addirittura la totale assenza di interventi dopo l’installazione dell’impianto termico, mentre poco più di 800 responsabili di impianto non hanno rispettato il calendario dei controlli.

Un altro dato preoccupante è relativo agli impianti termici superiori a 35 kilowatt, che in genere servono condomini o aziende: le 479 ispezioni negative dimostrano che c’è ancora una scarsa attenzione ai maggiori oneri di controllo previsti per questa tipologia di caldaie, forse anche per una carente conoscenza delle norme.

Le contromisure

“Questi dati – commenta il presidente di Fvg Energia spa, Franco Baritussio – dimostrano una volta di più l’importanza delle ispezioni e delle verifiche da parte della nostra società. E ci spingono a intensificare i rapporti con i tecnici del settore e tutti i portatori di interesse, per arrivare insieme a ridurre in modo significativo il numero delle anomalie nel più breve tempo possibile”.

Concetti ribaditi dal direttore generale della spa, Piero Mauro Zanin: “I cittadini vanno aiutati a comprendere che la manutenzione delle caldaie non è un balzello né un’incombenza puramente formale, ma è importante principalmente per il raggiungimento del fine della sicurezza impiantistica, direttamente connessa alla sicurezza personale e dei propri cari, e degli obiettivi in materia di efficienza energetica. Per questo motivo, pur senza lanciare allarmismi, abbiamo già allo studio una campagna di sensibilizzazione della popolazione su vasta scala”.

Immagine creata con l’AI


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