Liguria

Ventennale del sito Unesco dei Rolli, il programma degli eventi a Genova


Genova. Vent’anni fa – più precisamente il 16 luglio 2006 – le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli entravano nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, diventando un simbolo dell’offerta culturale e turistica della città, ma anche un modello di divulgazione e promozione di un bene unico al mondo. Genova celebra l’anniversario con un ampio programma che comprende numerose iniziative rivolte a diversi tipi di pubblico. E con un sogno nel cassetto: trasformare in sito Unesco anche il cimitero monumentale di Staglieno, tra i vincitori dell’ultimo bando dei Luoghi del cuore del Fai.

Lo slogan che distinguerà tutti gli eventi del ventennale è Condividere è proteggere. “Abbiamo scelto questo motto perché siamo convinti che i beni culturali, il patrimonio artistico non siano appannaggio di una parte della società o degli addetti ai lavori: sono, invece, una eredità condivisa che può essere tutelata solo se conosciuta da tutti gli strati della società – spiega Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova -. Promuovere la conoscenza e la cultura è un grande atto di democrazia, una garanzia di costruire insieme percorsi di cittadinanza consapevole. Il ventennale del riconoscimento Unesco delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli è un’occasione di riflessione profonda sul significato del nostro patrimonio e sul ruolo che esso ha nella vita contemporanea della città. Questo sito racconta una Genova capace di innovare, di dialogare e di costruire modelli urbani e sociali straordinariamente moderni. Con il programma del 2026 vogliamo rafforzare il legame tra i cittadini e questo patrimonio unico, renderlo sempre più accessibile, vissuto e condiviso, coinvolgendo pubblici diversi e nuove generazioni: solo attraverso la conoscenza, la partecipazione e la cura quotidiana possiamo garantire che i valori universali riconosciuti dell’Unesco continuino a essere una risorsa viva per Genova e per il futuro”.

Un anno intero di eventi a tema Rolli

Il programma, finanziato in parte dal ministero della Cultura, comprende mostre, eventi culturali e scientifici, restauri, iniziative educative, momenti di coinvolgimento attivo dei cittadini e progetti di valorizzazione diffusa. Un calendario pensato per genovesi e turisti, studiosi, scuole, giovani, famiglie, creativi e semplici curiosi, con una particolare attenzione ai temi dell’accessibilità universale, della sostenibilità e del turismo responsabile. Uno dei primi appuntamenti sarà uno speciale Carnevale in Strada Nuova.

Il Ventennale sarà poi al centro delle due edizioni 2026 dei Rolli Days, l’evento simbolo della valorizzazione del sito Unesco, in programma dal 26 al 28 marzo e dal 16 al 18 ottobre 2026. In queste occasioni, numerosi palazzi pubblici e privati apriranno le loro porte a cittadini e turisti, offrendo un’esperienza di visita di alta qualità culturale grazie al contributo dei giovani divulgatori scientifici, che accompagneranno i visitatori alla scoperta delle architetture, delle opere d’arte e delle storie che animano queste dimore straordinarie.

La celebrazione del Ventennale sarà accompagnata da esperienze turistiche ad hoc e di qualità (Rolli Experience, tour dedicati) e saranno organizzati incontri, press tour e workshop tematici con esperti di settore. Tra le offerte, anche due borse di turismo esperienziale e outdoor a Genova, su esperienze pensate per il sito Unesco. Inoltre, il progetto del Ventennale approderà nelle principali fiere nazionali e internazionali del settore.

Il Comune, in collaborazione con l’Università di Genova ospiterà dal 24 al 26 novembre a Palazzo Ducale, un grande convegno internazionale a tema Conoscenza, interpretazione e conservazione del Patrimonio Mondiale Universale aperto alle città e ai territori che ospitano siti Unesco, per riflettere su come gestire e valorizzare i siti, come metterli al centro della vita dei cittadini e dello sviluppo locale e come creare occasioni di collaborazione e partenariato fra territori. Il 24 novembre, sempre al Ducale, keynote speech a tema storico culturale con Tomaso Montanari, storico dell’arte e rettore dell’Università per Stranieri di Siena.

Condividere è proteggere è il tema guida delle celebrazioni del Ventennale: rendere accessibile il patrimonio, integrarlo nella vita quotidiana delle persone, favorirne la conoscenza e la partecipazione significa mantenerlo vivo, tutelarlo e trasmetterne i valori. Come ricorda l’Unesco, la protezione del patrimonio non è un gesto straordinario, ma un impegno quotidiano che coinvolge comunità, istituzioni e cittadini.
L’obiettivo delle iniziative del 2026 è aumentare la consapevolezza sul valore del riconoscimento Unesco, rafforzare il senso di responsabilità della comunità genovese verso il proprio patrimonio culturale e ampliare i pubblici di riferimento, promuovendo una visione integrata del sito come ecosistema culturale unitario.

Tutte le info su https://www.rolliestradenuove.it/

Candidatura Unesco anche per il cimitero di Staglieno

Ora l’obiettivo del Comune di Genova è ottenere il riconoscimento Unesco anche per il cimitero monumentale di Staglieno, dove il “modello Rolli” è già stato sperimentato con gli Staglieno days nell’ambito delle iniziative di Genova e l’800. Conferma l’assessore Montanari: “Rappresenta una grande trasformazione urbana della città, ma anche la proiezione della società. Come i palazzi dei Rolli proiettano la dimensione aristocratica, in Staglieno si proietta la civiltà borghese che ha costruito il grande secolo d’oro dell’Ottocento per Genova. È un percorso che è stato annunciato diverse volte. Il dossier della candidatura Unesco non è semplicissimo, però certamente faremo un tentativo, anche perché in quest’ultimo anno bisogna dire che tante iniziative a favore di Staglieno sono andate a sistema e c’è più materiale, più attenzione, più sguardo e più prospettiva anche da parte dell’amministrazione”.

Il sito Unesco di Genova compie vent’anni: cos’è e come nasce

La designazione Unesco riguarda 42 palazzi, tra i più rappresentativi di oltre 100 residenze nobiliari costruite tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo e si estende in alcune sezioni del centro storico, via Garibaldi, via Balbi, via Lomellini, salita Santa Caterina.

L’Unesco ha riconosciuto al sito un valore eccezionale per l’altissima qualità architettonica e artistica dei palazzi, nota e ammirata in tutta Europa già all’epoca della loro costruzione, e l’originale sistema di ospitalità pubblica dei Rolli. Le dimore, pur restando di proprietà privata, venivano messe a disposizione della Repubblica di Genova per accogliere ospiti di Stato secondo un sistema regolato da precise norme e classificazioni.

Il sito include un insieme di palazzi rinascimentali e barocchi lungo le cosiddette Strade Nuove, che rappresentano una cerniera tra le vie medievali a sud e le strutture di traffico contemporanee a nord. Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli a Genova rappresentano un intervento innovativo di pianificazione urbana associato a un particolare sistema di alloggio pubblico, basato sulla legislazione dell’epoca.

I Palazzi dei Rolli nacquero come residenze delle famiglie aristocratiche più ricche e più potenti della Repubblica di Genova, allora al culmine della sua potenza marittima e finanziaria e vennero classificati, a partire da un decreto del Senato del 1576, in base al valore del terreno e alla qualità dell’edificio per essere iscritti nelle liste o registri, chiamati rolli, per l’ospitalità pubblica. I palazzi furono divisi in tre categorie, o bussoli, in base al loro livello di pregio architettonico e di lusso; ad ogni categoria corrispondeva un diverso grado di dignità degli ospiti – ambasciatori, dignitari, principi sovrani, papi e imperatori. Un modello che testimonia lo straordinario ruolo di Genova come luogo di incontro, scambio culturale e interscambio di valori umani.

I palazzi, generalmente alti tre o quattro piani, sono caratterizzati da spettacolari scaloni, cortili e logge che si affacciano su giardini, costruiti su livelli diversi in uno spazio relativamente ristretto e offrono una straordinaria varietà di soluzioni differenti adattandosi alle caratteristiche peculiari del sito e alle esigenze di una specifica organizzazione sociale ed economica.

Molti edifici hanno conservato pressoché intatta la struttura originale e sono in parte visitabili in quanto sede di istituzioni pubbliche e di musei. Tra questi, I palazzi appartenenti al sistema dei Musei di Strada Nuova – Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi – Palazzo Spinola di Pellicceria, sede della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, e Palazzo Reale.

Il sito Unesco Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli è gestito dal Comune di Genova, in collaborazione con Regione Liguria, ministero della Cultura, Università di Genova, istituzioni culturali, musei e soggetti pubblici e privati che compongono il Comitato di pilotaggio. Un sistema di governance che garantisce la tutela, la valorizzazione e la trasmissione del patrimonio alle generazioni future, in linea con la mission dell’Unesco.

Le dichiarazioni

“Il sito Unesco delle Strade Nuove e dei Palazzi dei Rolli, del quale quest’anno celebriamo il ventennale, è una straordinaria opportunità per rafforzare il posizionamento di Genova come destinazione culturale di eccellenza a livello internazionale – dichiara l’assessora al Turismo Tiziana Beghin – Questo patrimonio unico, simbolo identitario della città, è un motore fondamentale di attrattività turistica, capace di generare valore economico e sviluppo sostenibile. Il programma del 2026 ci permette di raccontare Genova in modo autentico e contemporaneo, promuovendo un turismo responsabile, distribuito nel tempo e nello spazio, che mette al centro la qualità dell’esperienza, il dialogo con i cittadini e il rispetto dei luoghi. I Rolli Days, le iniziative diffuse e le collaborazioni con il mondo culturale e universitario rafforzano un modello di accoglienza che unisce bellezza, conoscenza e partecipazione, rendendo Genova sempre più competitiva e riconoscibile nel panorama turistico nazionale e internazionale”.

“Il riconoscimento UNESCO del sito Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli richiama il valore profondo della Convenzione del 1972, fondata sulla responsabilità di conservare e trasmettere alle future generazioni beni che testimoniano un contributo essenziale alla storia dell’umanità. L’Italia, con il suo patrimonio ampiamente rappresentato nella lista del patrimonio mondiale, offre a livello internazionale un’importante esperienza di buone pratiche, nella consapevolezza che ogni iscrizione comporta un impegno costante e condiviso – spiega Maria Pianigiani, Servizio II-Unesco della direzione generale Affari europei e internazionali del ministero della Cultura – In questo quadro, il percorso maturato dal sito di Genova nel corso di questi vent’anni, insieme al lavoro dell’ufficio Unesco del ministero della Cultura, ha permesso di costruire un sistema di governance e una squadra capace di gestire in modo efficace le attività di tutela, valorizzazione e comunicazione. L’aggiornamento del piano di gestione, che include anche le iniziative del Ventennale, va proprio in questa direzione: rafforzare la consapevolezza del valore del sito e del suo significato universale”.

“Da vent’anni ormai i palazzi storici genovesi del sistema dei Rolli sono iscritti nella lista del patrimonio culturale mondiale Unesco. Il riconoscimento ha premiato una testimonianza monumentale di interesse internazionale, contribuendo non poco alla rinascita culturale e turistica della città che li ospita e che oggi, anche grazie all’exploit del turismo crocieristico, si colloca tra i principali attrattori del paese – afferma Vincenzo Tinè, soprintendente per la Liguria – Il ministero della Cultura partecipa attivamente al comitato di gestione Unesco con il Comune, la Regione e l’Università, non solo assicurando la pubblica fruizione di due tra i più importanti di questi palazzi (Reale e Spinola) ma anche garantendo la corretta tutela e valorizzazione dell’intero complesso monumentale.  Un sistema che innerva il centro storico della città e ne rappresenta il più pregiato carattere, in un contesto urbano ancora in via di riqualificazione ma dalle straordinarie potenzialità culturali, sociali ed economiche. Un organismo vivo e fecondo, non solo una vetrina turistica, su cui istituzioni e cittadinanza sono chiamati ad impegnarsi per restituire a Genova quella superba bellezza di cui questi palazzi sono da secoli gli alfieri”.

“Vent’anni fa la Camera di Commercio di Genova, con il presidente Paolo Odone, fu tra i protagonisti della candidatura dei Palazzi dei Rolli alla lista del patrimonio mondiale Unesco, un passaggio che ha rafforzato il profilo internazionale della città – dice Alessandro Cavo, vicepresidente della Camera di Commercio di Genova – Da allora continuiamo a investire sulla loro valorizzazione, anche attraverso la rete Mirabilia, di cui siamo fondatori, per promuovere un turismo sostenibile nei territori Unesco. Con la proposta Rolli, l’arte dell’Ospitalità vogliamo oggi arricchire ulteriormente la narrazione dei Palazzi dei Rolli, valorizzandone nuove chiavi di lettura, come quella delle storie degli ospiti illustri che soggiornavano nei singoli palazzi e dell’accoglienza spesso maestosa che il cerimoniale della Repubblica riservava loro. Grazie al coinvolgimento delle imprese culturali creative e delle nostre filiere di eccellenza nell’ospitalità, puntiamo a trasformare il ventennale in un’occasione concreta di sviluppo culturale ed economico per la città e le sue imprese”.

Il Comune di Genova ha realizzato un’analisi della reputazione del sito Unesco, finanziata dal ministero della Cultura e riferita al periodo 2021-2023. Lo studio, pensato come strumento di supporto alle future strategie di valorizzazione, promozione e posizionamento del sito, ha analizzato la percezione di residenti, visitatori e turisti attraverso dati interni, sentiment analysis (TripAdvisor e Instagram) e un questionario somministrato durante i Rolli Days.

I risultati mostrano una percezione molto positiva: i Palazzi dei Rolli sono visti come un ecosistema culturale integrato, in cui palazzi e strade dialogano tra loro. Oltre alla bellezza artistica, emergono l’interesse per la storia di Genova e l’apprezzamento per il ruolo divulgativo dei Rolli Days. Il sentiment complessivo è positivo, con oltre l’85% valutazioni tra 4 e 5 stelle su TripAdvisor e più del 70% di contenuti positivi su Instagram. L’incarico è stato affidato a Ptsclas, che ha supportato il Comune nella redazione di tre output principali: l’analisi della reputazione, le linee guida strategiche di comunicazione e una proposta di piano di comunicazione per il sito.




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