Steve McCurry torna a fotografare l’Umbria per gli 800 anni dalla morte di San Francesco
di Daniele Bovi
«Il più importante artista della fotografia vivente» torna a lavorare in Umbria. Steve McCurry, che vanta ormai un lungo e solido rapporto con il Cuore verde, guiderà quest’anno un workshop fotografico internazionale nell’ambito dell’ottocentenario della morte di San Francesco d’Assisi. A dare il via libera all’operazione, proposta dal fotografo americano, è stato nei giorni scorsi Palazzo Donini.
Il racconto L’obiettivo del «McCurry Umbria Project» è quello di raccontare il territorio in occasione di una ricorrenza di valore universale, puntando su uno sguardo contemporaneo capace di parlare a un pubblico internazionale. Per la Regione l’ottocentenario rappresenta infatti «un evento di eccezionale portata storica e spirituale» e una possibilità concreta per rafforzare l’immagine dell’Umbria come terra di dialogo, spiritualità e cultura.
Il workshop Il cuore dell’operazione sarà un workshop fotografico internazionale, in programma nella prima metà di giugno e diretto personalmente da McCurry. Parteciperanno dieci fotografi selezionati, tra cui due studenti dell’Accademia di Belle arti di Perugia. Il tema centrale sarà proprio San Francesco, osservato attraverso i luoghi simbolo, la vita quotidiana e il tessuto sociale della regione. Accanto alla dimensione formativa, il workshop servirà a produrre nuove immagini destinate a rimanere nel patrimonio pubblico. Al di là dell’appuntamento di giugno, secondo Palazzo Donini il vero valore aggiunto è infatti la creazione di «un corpus fotografico originale di elevato valore artistico», che resterà nella disponibilità della Regione come strumento di promozione nel tempo.
Le spese I costi? Palazzo Donini ha fissato un tetto massimo pari a 80 mila euro per una «sinergia finanziaria» che coinvolge più soggetti: 10mila euro arriveranno dalla Camera di commercio dell’Umbria, mentre è stato richiesto un contributo fino a 30mila euro alla Fondazione Perugia attraverso un bando. La parte restante sarà coperta con risorse regionali destinate alla promozione turistica e culturale. Il costo del solo workshop è stimato in 25 mila euro, esclusi vitto e alloggio.
Comunicazione Accanto al lavoro sul campo, il progetto prevede anche una forte attenzione alla comunicazione. Durante il workshop sarà attivata una narrazione digitale affidata a influencer e creator selezionati, con l’obiettivo di raccontare in tempo reale l’esperienza e, insieme, il territorio umbro. A conclusione del percorso è prevista una mostra fotografica, programmata per l’ultimo trimestre di quest’anno, pensata come restituzione culturale alla collettività e come sintesi visiva dell’intero progetto.
Non solo Sensational Umbria Il rapporto con quello che Palazzo Donini chiama, nella delibera, «il più importante artista della fotografia vivente» va avanti da tempo. Tutto è iniziato nel 2014 con «Sensational Umbria», il progetto che ha portato McCurry a fotografare varie località umbre per un racconto visivo del territorio, della gente, delle tradizioni e dei paesaggi. Progetto che è sfociato in una mostra prima a Perugia e poi in altre località della regione. Anche in quel caso Palazzo Donini si era assicurato la possibilità di utilizzare, per diverso tempo, alcune immagini per scopi legati alla promozione dell’Umbria. Sessanta sono invece gli scatti di McCurry ospitati fino al 3 maggio al complesso museale di San Francesco, a Montefalco; un mix fra immagini iconiche dell’archivio del fotografo e scatti inediti. Nei mesi passati la Regione aveva poi acquisito i diritti d’uso di trenta immagini di McCurry, diritti che però sono ormai scaduti.
Source link




