Sanità, turni fino alle 23 per ridurre le liste d’attesa
L’USPPI Puglia interviene sul tema delle liste d’attesa e sull’estensione degli orari di servizio nelle strutture sanitarie regionali, raccogliendo le segnalazioni e le preoccupazioni del personale coinvolto nelle attività aggiuntive. Secondo quanto riferito dal sindacato, diverse Aziende Sanitarie stanno programmando turni prolungati fino alle ore 23 per accelerare l’erogazione delle prestazioni, una scelta che comporta un significativo aumento dei carichi di lavoro per medici, infermieri e operatori socio-sanitari.
A sottolineare le criticità è il segretario nazionale dell’organizzazione, Nicola Brescia, che evidenzia come i lavoratori non intendano sottrarsi alle esigenze del servizio pubblico, ma chiedano maggiore chiarezza sulle condizioni operative. In particolare, viene sollevata la questione dei compensi per le ore aggiuntive e della durata temporale delle misure adottate.
Secondo il sindacato, il rischio è che l’abbattimento delle liste d’attesa venga perseguito esclusivamente attraverso l’allungamento degli orari e il ricorso a prestazioni straordinarie, senza una pianificazione strutturata e sostenibile nel medio periodo. Una strategia che, viene osservato, potrebbe tradursi in un sovraccarico per il personale sanitario e in un’organizzazione del lavoro difficile da mantenere nel tempo.
L’USPPI Puglia chiede quindi alle istituzioni sanitarie e regionali di fornire certezze sulle modalità di remunerazione, di garantire il pieno rispetto dei contratti in vigore e di definire con precisione i tempi di applicazione delle misure. L’obiettivo, conclude il sindacato, è evitare che l’impegno straordinario richiesto ai lavoratori diventi una condizione permanente, con ricadute negative sia sul benessere del personale sia sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.




