Badanti e colf in calo in Trentino Alto Adige, settore in grande affanno – Cronaca
BOLZANO. Badanti in calo in Trentino Alto Adige. Secondo i dati Inps, riportati nel Rapporto annuale Domina sul lavoro domestico, nel 2024 erano presenti in regione 11.205 lavoratrici e lavoratori domestici, con una netta la prevalenza di badanti (72,9%) e di personale di origine straniera (73,5%). Come prevedibile risulta molto limitata, invece, la presenza maschile, che si assesta appena al 5,2%. Oltre la metà dei lavoratori viene dall’Est Europa (54,6%), mentre la componente italiana rappresenta un quarto del totale.
Nell’ultimo triennio il numero complessivo è diminuito del 19%, con un calo più accentuato per le Colf (-36,9%), che per le Badanti (-9,5%). A livello locale, si registra una lieve prevalenza di Bolzano su Trento sia per le Colf (52,4%) che per le Badanti (53,2%). Anche rispetto alla popolazione residente, il numero di Colf e Badanti è lievemente più alto a Bolzano: 3,0 Colf ogni 1.000 abitanti (2,6 a Trento) e 11,8 Badanti ogni 100 anziani (9,3 a Trento).Stando al report, in Trentino Alto Adige si contano 10.786 datori di lavoro domestico regolarmente registrati, con una diminuzione del 17,9% rispetto al 2021.
L’età media di questi datori è pari a 73,1 anni. Le donne rappresentano il 57% dei datori, mentre gli uomini il 43%. La quota di persone con disabilità grave tra i datori è pari al 6,8%. I lavoratori impiegati come coniugi o parenti sono l’1,8%, mentre il profilo per cittadinanza mostra una netta prevalenza di datori italiani (94,5%), con una componente straniera del 5,5%.
La spesa familiare media annua destinata al lavoro domestico è pari a 10.744 euro, tra le più alte a livello nazionale. Nel complesso, i dati osservano 21.991 persone fra datori di lavoro e lavoratori, con un’incidenza del 2% rispetto alla popolazione regionale. Infine, in Trentino, più della metà dei lavoratori domestici (50,1%) dichiara di convivere con il proprio datore di lavoro.
Considerando solamente la componente formale, nel 2024 le famiglie in Trentino Alto Adige hanno speso 116 milioni di euro per il lavoro domestico: il contributo al PIL generato dal settore equivale a circa 278 milioni di euro di valore aggiunto, pari allo 0,5% del totale regionale.
Il Rapporto Domina analizza i contributi pubblici sull’argomento: le due province finanziano degli assegni di cura a sostegno all’assistenza domiciliare di individui non autosufficienti. La Provincia di Bolzano mette a disposizione delle famiglie con persone non autosufficienti dei Buoni Servizio assicurando un monte ore di assistenza domiciliare presso i servizi di assistenza domiciliare pubblici o privati accreditati. Il Comune di Trento può erogare dei contributi a parziale copertura delle spese della gestione ordinaria annuale per sostenere i soggetti pubblici e privati che operano con finalità socio-assistenziali e senza scopo di lucro. Infine lo studio riporta uno sguardo agli scenari demografici, che indicano un trend capace di impattare sui servizi di welfare.
Secondo le proiezioni Istat (scenario mediano), nel 2050 la popolazione con almeno 80 anni aumenterà del 90,1%, passando dal 7,2% al 12,8% della popolazione. Dall’altro lato, i bambini (0-14 anni) aumenteranno di 4 mila unità (+2,2%), ma scenderanno al di sotto del 14% della popolazione.




