Valditara: “La Maturità non è più facile, è più seria. Prima collegamenti interdisciplinari forzati e assurdi, ora si cambia”

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, risponde alle critiche sulla nuova Maturità in un’intervista al Quotidiano Nazionale.
I sondaggi e i social network mostrano gli studenti soddisfatti dell’Esame di Stato. Il Ministro respinge l’ipotesi di un abbassamento del livello di difficoltà. “La nuova Maturità è più seria, non più facile”, dichiara Valditara. Il Ministro ricorda le incongruenze del passato: “Poteva capitare che a uno studente di liceo classico si mettesse davanti la foto di un vulcano chiedendogli di fare collegamenti interdisciplinari”. Quei collegamenti risultavano forzati e privi di senso logico.
La riforma, secondo il Ministro, introduce un criterio di maggiore rigore anche sulle valutazioni finali. Una insufficienza nello scrutinio finale comporta il rischio di bocciatura. Due insufficienze determinano la bocciatura automatica. Gli studenti devono preparare con attenzione tutte le materie, non solo quelle del colloquio orale.
La struttura dell’esame: prove scritte e commissioni esterne
L’Esame di Maturità 2026 si svolge secondo la struttura definita dal d.lgs. 62/2017, modificato dal d.l. 127/2025 e convertito dalla legge 164/2025. La prima prova scritta di Italiano è comune a tutti gli indirizzi di studio. Gli studenti affrontano questa prova dalle ore 8:30 di giovedì 18 giugno 2026. La seconda prova scritta riguarda le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio.
Alcuni indirizzi prevedono una terza prova scritta: le sezioni EsaBac ed EsaBac techno, le sezioni con opzione internazionale, le scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e le scuole con lingua d’insegnamento slovena del Friuli-Venezia Giulia.
Le commissioni d’esame assumono una composizione mista dal corrente anno scolastico. Ciascuna commissione è formata da un presidente esterno, da due membri interni e da due membri esterni. Tale soluzione garantisce equilibrio tra conoscenza degli studenti e valutazione oggettiva.
Colloquio orale e valutazione finale: le novità su condotta e cittadinanza
Il colloquio orale rappresenta la fase conclusiva dell’Esame di Stato e si articola su quattro discipline. La commissione accerta il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale dello studente. I commissari verificano l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna disciplina. Lo studente dimostra la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite.
La prova richiede argomentazione critica e personale. Il colloquio valorizza la responsabilità e l’impegno dimostrati in azioni particolarmente meritevoli, desumibili dal Curriculum dello studente. Gli studenti espongono le esperienze svolte nell’ambito delle attività di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento). Il colloquio include anche le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica.
Una novità riguarda gli studenti con valutazione del comportamento pari a sei decimi. I candidati devono presentare un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal Consiglio di classe. Il voto in condotta incide sull’assegnazione del credito scolastico. L’esame risulta validamente sostenuto solo se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove, compreso il colloquio.
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