Umbria

Rafforzare la pace dai territori: a Perugia un incontro sul ruolo delle donne nella mediazione dei conflitti


di Vincenzo Diocleziano Di Natale

Rafforzare la pace a partire dai territori e valorizzare il ruolo decisivo delle donne nei processi di prevenzione e mediazione dei conflitti: è questo il cuore dell’incontro “Donne e Mediazione dei conflitti. Rafforzare la pace dal basso. Il ruolo della società civile nella governance multilivello della risoluzione Onu 1325”, in programma martedì 3 febbraio 2026, alle ore 11.30, nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori a Perugia. L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale Fidem e dalla Rete delle Donne in Mediazione, con il supporto del comitato interministeriale per i diritti umani, Regione Umbria e Comune di Perugia.

Obbiettivi L’obiettivo dell’evento è riportare al centro del dibattito pubblico l’agenda Donne, Pace e Sicurezza, nata con la risoluzione Onu 1325, approvata nel 2000. Una risoluzione che ha segnato una svolta storica nel riconoscere il ruolo delle donne nei processi di negoziazione e di costruzione della pace, oltre all’impatto particolare che i conflitti armati esercitano su di loro. L’incontro offrirà un’analisi dello stato di attuazione dell’agenda in Italia, con particolare attenzione ai piani d’azione nazionali, che hanno portato il nostro Paese tra i principali promotori a livello internazionale.

L’Umbria come laboratorio Particolare rilievo sarà dato alla dimensione locale dell’agenda, con un focus sull’esperienza umbra. Tra il 2017 e il 2018, la regione ha ospitato il progetto “Donne in MED(i)Azione per una pace duratura”, ideato da Fidem, che ha contribuito ad applicare i principi della risoluzione 1325 sul territorio. Questo percorso è stato arricchito da iniziative come il flashmob “Danza di Pace”, organizzato a Perugia nell’ottobre scorso per celebrare i venticinque anni della risoluzione. L’Umbria, terra legata alla tradizione del dialogo, da San Francesco ad Aldo Capitini, si conferma così un laboratorio di buone pratiche capace di collegare il locale al globale.

Gli interventi A portare il loro contributo saranno rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della società civile. Interverranno Giovanni Battista Iannuzzi, presidente del comitato interministeriale per i diritti umani, e Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria. Sarà presente anche la Sindaca di Perugia e delegata Anci alla pace, Vittoria Ferdinandi, insieme a Francesca Pasquino, consigliera della Provincia di Perugia con delega alle pari opportunità. Il dialogo sarà arricchito dagli interventi del rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Valerio De Cesaris, e del rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marinelli. Accanto a loro, porterà la voce della società civile Veneranda Nazzaro, presidente dell’associazione ProRights, insieme alle mediatrici del progetto Dim, Bertha Maria Abreu e Bahsan M. Jama.

Thinktank Tra gli obiettivi dell’incontro c’è anche la presentazione di nuove iniziative. Una delle proposte più rilevanti sarà la creazione di un think tank su donne, pace e sicurezza, pensato come uno spazio stabile di dialogo e collaborazione tra istituzioni e società civile. Un luogo dove idee, esperienze e competenze possano incontrarsi e dare vita a progetti condivisi. Inoltre, durante l’evento si lavorerà alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa, che rappresenterà un passo concreto per costruire un percorso strutturato sulla mediazione dei conflitti e sull’empowerment femminile.

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