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Tra sussurri e grida del calcio mercato l’Inter allunga a +8. E la Juve travolge il Parma

È una domenica così, con un occhio ai risultati e un orecchio ai rumor del calcio mercato che proprio stasera si chiude. In realtà, come per i sondaggi in politica, il calcio mercato è sempre e comunque in ebollizione. Sognare non ci costa niente, fare veri affari invece costa eccome. E infatti se ne fanno pochi e con grande trastullo dei procuratori, veri signori e padroni del calcio. Così ci piacciono le “suggestioni”, quei trasferimenti più o meno verosimili che possono sparigliare e ridare ossigeno a un campionato povero di veri talenti. Tanto che quando, a sorpresa, ne spunta fuori qualcuno, come Antonio Vergara, il 23enne partenopeo che ha (parzialmente) consolato i dolori del povero Conte, ci sembra un miracolo. Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior cantava Fabrizio De André e probabilmente anche questa volta bisogna dargli ragione.

Mentre l’Inter (in attesa della trasferta domani del Milan a Bologna) allunga a + 8 battendo fuori casa 2-0 la Cremonese, le voci sugli ultimi affari si moltiplicano: il più clamoroso, ma poi sgonfiatosi, riguardava l’arrivo alla Juventus di Mauro Icardi, il bomber argentino cui Spalletti ai tempi dell’Inter tolse la fascia di capitano per alcune sue “”esuberanze extra campo” . A bloccare il suo arrivo a Torino è stato il Galatasaray, con cui il centravanti ha ancora sei mesi di contratto, ma la tentazione c’era . E proprio questa tentazione ci fa capire quanto la Juve, travolgente a Parma (1-4), voglia rinforzarsi per rimanere in corsa sia in Europa che in campionato.

L’Inter invece, con l’orgoglio della capolista, chiude il mercato. Lo conferma lo stesso presidente Marotta aggiungendo che Frattesi resterà e che Dumfries sarà pronto tra un mese. Molto attivo anche il Milan che, dopo il rinnovo di Maignan (5 anni), insiste sul francese Jean Filipe Mateta, 28 anni, in forza al Crystal Palace. L’’accordo c’è, ma ora è il club rossonero ad avere dei dubbi, dubbi che verranno sciolti dopo un esame decisivo alle ginocchia dell’attaccante

La stranezza è che il Milan si terrà anche Nkunku, bomber ancora da decifrare. La domanda è: ma cosa se ne farà il Diavolo di questa batteria di attaccanti, non tutti propriamente irresistibili?

Cremonese- Inter 0-2. Tutto secondo i piani. L’Inter, implacabile con le “piccole”, in mezz’ora si libera della Cremonese, troppo dimessa per resisterle. Sblocca il solito Lautaro (al suo 170esimo gol in nerazzurro, Boninsegna è a 171) sull’altrettanto prevedibile assist di Dimarco, raddoppia il rigenerato Zielinski con la colpevolezza di Audero. Domenica sfortunata quella del portiere della Cremonese, colpito anche da un petardo lanciato dalla curva nerazzurra. Per fortuna Audero – con un gesto di non comune sportività – si è subito ristabilito permettendo all’arbitro di riprendere la partita sospesa per tre minuti. L’ultrà, che ha perso tre dita, è stato arrestato.


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