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Sul carro con il premio Oscar, Ferretti dà il via al carnevale di Fano. In diecimila alla prima, due caricature per il coordinatore artistico. Le foto

FANO Il Carnevale di Fano non si smentisce mai! Già ieri alla prima sfilata dei grandi carri allegorici lungo viale Gramsci ha registrato 10.000 presenze. Un numero tradizionalmente destinato ad aumentare nelle due domeniche successive, fino a registrare il top per domenica 15 febbraio; già fioccano le prenotazioni negli alberghi e le richieste di informazioni negli uffici turistici. Star della manifestazione quest’anno è Dante Ferretti, una celebrità che realizza spettacoli cinematografici ai massimi livelli (tre premi Oscar per la miglio scenografia), ma che questa volta è stato al centro dell’attrazione.

 

Il lancio dei dolciumi

È salito sul carro che gli rende omaggio, dal titolo “Cineoscar” (realizzato da Giox & Mauro Chiappa per Fantagruel) e si è divertito a lanciare cioccolatini e caramelle sulla folla. «Sono profondamente onorato di questa collaborazione – ha dichiarato riferendosi al ruolo di coordinatore artistico -. Non avrei mai immaginato di poter legare il mio nome al carnevale. È stata una bellissima esperienza, autentica, popolare, capace di unire arte, immaginazione e partecipazione».

Il manifesto diventa un carro

E i carristi si sono sbizzarriti a ritrarlo in caricatura sui carri, sia alle sue spalle su “Cineoscar” (realizzato da Giox & Mauro Chiappa per Fantagruel), che nell’enorme figura centrale caratterizzata da grandi occhiali tecnologici di “Una testa tra le nuvole” il carro tutto nuovo di Luca Vassilich. Mentre il piccolo carro con la mongolfiera del barone di Munchausen “A Fano lo famo strano” ideato da Ferretti per Fantagruel, riproduce il manifesto 2026 realizzato dallo scenografo per il carnevale di Fano. L’edizione di quest’anno è fortemente ispirata al cinema. Un dialogo tra settima arte e tradizione che ha trovato un’eco particolarmente suggestiva nei giorni in cui la città di Fano è stata al centro dell’attenzione internazionale per il recente ritrovamento dei resti della Basilica progettata da Vitruvio, a poca distanza dal percorso del carnevale: un incontro ideale tra l’architettura antica e la scenografia contemporanea, tra l’arte di costruire spazi e quella di immaginarli.

Altro personaggio presente ieri al Carnevale di Fano Maurizio Ferrini che con la voce della signora Coriandoli dalla torretta della direzione ha invitato tutti ad essere presenti alla presentazione del suo libro “A Carnevale ogni omicidio vale” programmato alle 17.30 di sabato prossimo nella sala di rappresentanza della Fondazione Carifano.

Un racconto giallo (ma con sfumature di fucsia) tutto ambientato a Fano.

Quest’anno poi il carnevale si distingue per il numero dei carri: 6 di prima e 6 di seconda categoria (anche se qualcuno ha già sfilato gli anni scorsi). È stata una manna per gli amanti del getto. Dal viaggio nella storia del grande schermo raccontato da “Le Voyage dans le Cinema” di Matteo Angherà per Carnival Factory, alle atmosfere visionarie dell’omaggio onirico a Fellini di Vassilich, passando per “Chi vuol esser lieto sia…” firmato da Daniele Mancini Palamoni, fino all’omaggio cinematografico e identitario del carnevale di Fano di Fantagruel. E poi ancora: si sono rivisti il carro polare con il grande orso di Valeria Guerra, lo storico carro della Musica Arabita, gli “Slam son desideri… Wada come Wada” di Mauro Chiappa, “Jack in the Box” di Valeria Guerra e “Te dag el brudet 2 – la vendetta”. Del tutto nuovo “Il bacio della Musica” di Piero Piccillo. Di particolare significato il carro “Mi piaccio così come sono” di Tommaso Uguccioni, dedicato alla cantante Big Mama e al tema del bullismo. Grande animazione sul percorso e anche grande vivacità sui palchi dove il concorso è stato vinto dal gruppo dei “Pop Corn” seguito da “Le Sirenette” e gli “Avatar”.




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