Sardegna

Emergenza alla casa protetta di viale Trieste: un milione di euro per il risanamento totale

NUORO – Una struttura segnata da infiltrazioni, umidità e un impianto di riscaldamento precario che ha lasciato al freddo per giorni i residenti. È questo il quadro critico della casa protetta di viale Trieste, emerso con forza durante l’incontro tenutosi martedì 27 gennaio tra i rappresentanti delle famiglie, i consiglieri di Progetto per Nuoro e l’amministrazione comunale. La consigliera Lisetta Bidoni e il consigliere Mario Carcassi hanno accompagnato una delegazione di parenti nel faccia a faccia con l’assessore ai Servizi sociali Adriano Catte, l’assessora ai Lavori pubblici Giulia Corda e il presidente della commissione Servizi sociali Matteo Cicalò. Presente anche l’assistente sociale Ilenia Piras per la cooperativa Aldia, che gestisce la struttura.
Le criticità segnalate sono numerose e pesanti: oltre al blocco della caldaia, sono stati denunciati intonaci deteriorati, infiltrazioni dal tetto, ascensori malfunzionanti e l’inagibilità della sala ricreazione. Una situazione che grava pesantemente sui 22 ospiti, persone fragili con problemi di mobilità e vulnerabilità psicologica, e che complica il lavoro quotidiano del personale.

L’amministrazione ha risposto con un piano concreto: entro il mese di febbraio partirà un cantiere da un milione di euro. Gli interventi, che dovrebbero concludersi entro giugno, prevedono una ristrutturazione radicale: risanamento strutturale e rifacimento di facciate e solaio; sostituzione totale degli infissi e della caldaia; rifacimento degli impianti elettrico e idraulico; installazione di un nuovo impianto di raffreddamento e di rilevatori di fumo.
Revisione completa degli ascensori.
Per quanto riguarda l’emergenza immediata del riscaldamento, gli assessori hanno assicurato che un tecnico è stato incaricato del controllo quotidiano della caldaia. Sono stati inoltre predisposti piani alternativi per evitare il trasferimento degli ospiti in altre strutture nel caso si verificassero nuovi guasti.
L’esito dell’incontro è stato accolto con favore da Progetto per Nuoro e dalle famiglie. “Risposte chiare e puntuali”, hanno commentato Bidoni e Carcassi, che pur esprimendo soddisfazione hanno annunciato un monitoraggio costante sull’avanzamento dei lavori. L’obiettivo comune è che, entro luglio, la casa protetta possa tornare a essere un luogo sicuro e dignitoso per il benessere dei suoi ospiti.


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